VITTORIO LOVRI - BARI «È un’immagine di alcuni narcisi, delicati fiori appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae. Il loro nome, che deriva dal greco narcào (stordisco), fa riferimento al profumo penetrante e inebriante tipico della specie. Al fiore è legata una leggenda proveniente dalla mitologia greca. Si narra che Narciso, figlio della ninfa Liriope e del dio del fiume Cefiso, era un giovane di incredibile bellezza. La ninfa Eco si innamorò di lui, ma Narciso non volle corrispondere il suo amore. Eco per il dolore si lasciò morire di inedia e la dea Nèmesi decise di vendicarla. Condusse il giovane vicino ad un lago: Narciso, che non si era mai visto, specchiandosi, si innamorò perdutamente della sua immagine. Per giorni e giorni rimase a specchiarsi senza mangiare e dormire, fino a morire. Zeus lo trasformò in un fiore, il narciso. Questa leggenda ha dato origine al termine “narcisista”». Cari lettori, continuate a inviarci i vostri scatti, possibilmente orizzontali, corredati da un breve testo, a ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it scrivendo nell’oggetto «Foto del Giorno».
Lunedì 20 Gennaio 2025, 20:41
















