Gli avvocati di Palladino, che questa mattina non era in aula, avevano chiesto il patteggiamento per il loro cliente accusato di associazione a delinquere, detenzione e porto abusivo di armi e distruzione di cadavere. Al momento dell'accoglimento del patteggiamento i familiari delle due vittime hanno dato sfogo alla loro rabbia urlando «vigliacchi, vigliacchi».
Soddisfatto dell'esito della vicenda processuale si è mostrato, invece, l'avvocato di Palladino, Federico Liberatore.
«Voglio far presente - ha detto il legale uscendo dall'aula - che il patteggiamento non è una sentenza di condanna e quindi non è una ammissione di responsabilità ma - ha spiegato - il nostro assistito ha deciso di fare questa scelta processuale per definire subito il procedimento per riprendere la sua normale attività di vita». Per quanto riguarda il risarcimento, invece, «il giudice - ha spiegato Liberatore - non si è espresso perchè non poteva esprimersi in questa sede».
Sintetizzando infine la posizione di Palladino l'avvocato Liberatore ha tenuto a precisare che «la sua è una posizione processuale completamente diversa da quella degli altri due imputati (Izzo e Palaia ndr) che dovranno vedersela in altri due e lunghi processi penali».
















