Immigrati - 800 arrivi a Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Non si arresta il flusso di clandestini che dal Nord Africa arriva a Lampedusa. In meno di 10 ore, dalle 3 alle 13, nell' isola delle Pelagie, con tre diversi sbarchi, sono arrivati 411 immigrati. E nel pomeriggio è stata segnalata la presenza di altre tre imbarcazioni, con a bordo circa 400 persone, il cui arrivo si completerà in nottata. Sbarchi che mettono in ginocchio il centro di accoglienza della piccola isola, gestito dall' associazione La Misericordia, che può ospitare fino a 190 persone. In serata si è anche sfiorata la tragedia: un barcone con circa 150 clandestini è affondata subito dopo il trasbordo degli immigrati su una motovedetta della Guardia Costiera.

Per fronteggiare l'emergenza a Lampedusa il Viminale ha attivato un ponte aereo, in modo da trasferire in altre strutture gli immigrati. Già ieri altri 124 clandestini, su disposizione della prefettura di Agrigento, erano stati condotti a Porto Empedocle con il traghetto e successivamente a Caltanissetta.
Il primo allarme a Lampedusa era stato lanciato ieri sera dopo che la marina militare e un peschereccio avevano segnalato, a 55 miglia a sud dalle Pelagie, la presenza di due imbarcazioni in legno di circa 12 metri. E' scattato il piano di ricerca con un elicottero del reparto aeronavale della guardia di finanza che si è alzato in volo da Lampedusa ed ha intercettato un barcone con a bordo 187 clandestini, che è stato «agganciato» da un guardacoste delle Fiamme gialle alle 3 di stamattina.
Nel frattempo una motovedetta della capitaneria di porto ha bloccato l' altro natante sul quale viaggiavano 205 immigrati che sono arrivati a Lampedusa tre ore dopo. Prima delle 13 un' altro sbarco: sono stati in 10, questa volta, a toccare terra. Erano su una barca in vetroresina intercettata dalla guardia costiera a 11 miglia da Lampedusa, dopo una segnalazione del peschereccio 'Rosa Costà.

Ma non è finita. Nel pomeriggio altri tre barconi carichi di clandestini, circa 400 complessivamente, sono stati segnalati in una zona di mare compresa fra le 35 e le 50 miglia a Sud di Lampedusa. La prima imbarcazione, con circa 200 immigrati a bordo, è stata avvistata dai pattugliatori «Vega» e «Cigala Fulgosi» della marina militare; le altre due, con un centinaio di persone ciascuno, da aerei militari Atlantic. Tre allarmi che hanno messo in moto la macchina delle ricerche da parte della guardia costiera e della guardia di finanza. Due delle imbarcazioni sono state agganciate dalla guardia costiera, a 45 miglia a sud di Lampedusa. I circa 150 clandestini che erano su un vecchio peschereccio sono stati trasbordati sulla motovedetta perché il natante imbarcava acqua ed è affondato subito dopo il salvataggio. Il secondo è in buone condizioni ma per sicurezza i militari della capitaneria di porto hanno preferito fare salire sulla motovedetta donne e bambini.

Il terzo è ombreggiato dalla marina militare e da un guardacoste della guardia di finanza. L'arrivo a Lampedusa è stimato a notte fonda.
Sull'emergenza clandestini il sottosegretario all'Interno Antonino D'Alì, che è trapanese, ha sottolineato che gli accordi con la Libia «non sono ancora operativi dal punto di vista dell' utilizzo degli strumenti individuati» per contrastare il fenomeno dell'immigrazione. Ricordando che le cifre relative agli sbarchi di quest'anno sono inferiori a quelle dell'anno passato, il sottosegretario si è comunque detto «convinto che la situazione potrà migliorare nei prossimi mesi».
Mimmo Trovato

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