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Omicidio di Perugia, ripreso processo a Sollecito e Knox

Omicidio di Perugia, ripreso processo a Sollecito e Knox

Omicidio di Perugia, ripreso processo a Sollecito e Knox

 

Venerdì 27 Febbraio 2009, 11:41

02 Febbraio 2016, 20:11

PERUGIA - E' cominciata con la deposizione del vicequestore aggiunto Domenico Giacinto Profazio l’udienza davanti alla Corte d’assise di Perugia del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher.
 La sera del primo novembre del 2007, quella in cui Meredith Kercher venne uccisa, i cellulari di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox cessarono ogni attività praticamente insieme, tra le 20 e le 20.30. Lo ha riferito oggi alla Corte d’assise di Perugia Domenico Giacinto Profazio, dirigente della squadra mobile di Perugia all’epoca del delitto.

Tra oggi e domani testimonieranno i funzionari della polizia impegnati nelle indagini.

Profazio dirigeva la squadra mobile perugina all’epoca del delitto.

I due imputati sono entrambi in aula. La Knox indossa un twin set viola e jeans, capelli sciolti. Sollecito ha invece una maglia fucsia su calzoni marroni. In aula anche il padre di Amanda Knox, Curt.

 


L'investigatore ha spiegato che il telefono del giovane pugliese riprese a funzionare alle 6 della mattina successiva ma non è stato in grado di dire quando ciò sia accaduto per quello della studentessa di Seattle.


Nel corso della sua deposizione Profazio ha descritto il comportamento dei due imputati in questura in occasione dei primi interrogatori. Ha detto che quando veniva convocato Sollecito arrivava subito la Knox e viceversa e di averli visti in sala di aspetto "uno seduto sulle ginocchia dell’altro".


"Mi venne riferito – ha aggiunto – che la notte tra il 5 e il 6 novembre del 2007 (quella dell’arresto dei due imputati – ndr) Amanda fece la ruota, o una spaccata, in una delle stanze della questura e scoppiò a piangere alla fine dell’interrogatorio".

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