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Blitz dei carabinieri

Orta Nova, scacco al clan Gaeta
Furti, estorsioni e droga: 9 arresti

Una persona è ricercata. L'indagine è partita da un'estorsione denunciata dai titolari di una farmacia agricola. I tentativi di addomesticare le vittime e le minacce

Orta Nova, scacco al clan GaetaFurti, estorsioni e droga: 9 arresti

Nove persone sono state arrestate (tre in carcere, 7 ai domiciliari) dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di appartenenti al noto “Clan Gaeta” di Orta Nova (FG) - poiché ritenuti a vario titolo responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni e alla ricettazione e alcuni di essi di detenzione illegale di armi da fuoco, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

In carcere sono sono finiti DI PALMA Franco, 59 anni e SCUCCIMARRA Michele, cl. '55 anni, tutti di Orta Nova e già con diversi precedenti specifici. Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari nei confronti di DI PALMA Maurizio, 47 anni, VITALE Antonio, 50, UVA Biagino, 43, UVA Nicola, 42, SCUCCIMARRA Mariano, 27, anche questi di Orta Nova, oltre che di IZZI Rocco di Carapelle, cl. 46, e SETTANNI Nicola di Stornara, cl. 42, anche loro già noti ai Carabinieri. E’ attivamente ricercato un ulteriore soggetto colpito dal medesimo provvedimento.

Le misure restrittive giungono al termine di un'indagine avviata e condotta interamente dai Carabinieri della Compagnia di Foggia a seguito di un'estorsione denunciata dai titolari di una farmacia agricola, che, venduti notevoli quantitativi di prodotti a personaggi conosciuti come "vicini" ad esponenti della criminalità di Orta Nova, si erano visti saldare l'ingente credito con alcuni assegni bancari, salvo poi essere costretti, con percosse e violente minacce da parte di questi "clienti", a non incassarli ("... uè, pezzo di m[…], vai in banca a ritirare l'assegno, oppure coprili tu, sennò ti spacchiamo la faccia ... vi crivelliamo di colpi in bocca a tutti e due ... bastardi, stasera vi vengono a sparare in bocca a tutti e due ... vai a prendere il coltello che lo devo uccidere a questo bastardo ...").

Le indagini hanno fin da subito permesso di fare luce sull’organizzazione criminale, saldamente radicata ad Orta Nova e riconducibile alla nota famiglia GAETA. Significativo il momento in cui la parte offesa, dopo essere stata minacciata affinché non incassasse gli assegni ricevuti per la merce venduta e soprattutto ritirasse la denuncia presentata ai Carabinieri, era stata sinistramente rassicurata che “LA FAMIGLIA” avrebbe provveduto a pagare quanto a lui dovuto e sistemare il tutto.

Il gruppo criminale riconducibile alla famiglia GAETA è stato già recentemente colpita dalla confisca di beni operata lo scorso 14 dicembre, allorquando i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia, in esito ad articolata propria proposta, avevano eseguito tale misura di prevenzione, emessa ai sensi del Codice Antimafia dal Tribunale di Foggia - Ufficio Misure di Prevenzione su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia, sottraendo a GAETA Francesco, cl.’58, beni immobili vari e conti bancari per circa un milione di euro.

LE INTERCETTAZIONI 

A titolo di esempio, si riportano alcune conversazioni captate nel corso delle intercettazioni, dai quali si evidenzia non solo la capacità predatoria del gruppo, ma soprattutto le sue criminali potenzialità in ben più gravi delitti:
"... adesso ci devono vedere pure che spariamo ...";
"... oh ... quello lo prese il borsone, quello prese tre o quattro ... andò proprio che lo doveva sparare a quello là ... andammo là quattro persone accavallate (armate) ... che il giorno prima, dette mazzate ad -omissis- e fece discussione con -omissis- ...;
"... questo se la sta cantando a destra e sinistra, 'sto figlio di puttana di merda ... questo già lo tengo paliato a questo ...";
"... io non ci sto andando più perché io come mi riprendo un po', ho un grosso problema ... però quello vuol'essere proprio ucciso ...";
"... andiamo e lo ucc... e lo squagliamo in corpo a quello, che ci sta facendo una ragione, quella è colpa tua, tu hai fatto conoscere i cerignolani ad -omissis- ... oh, mi senti a me? Tu a me per 'sto fatto mi devi togliere di mezzo ... tu ...";
"... no, no, non appartiene ... oh, quello vuol'essere ... quello ... quello ... lo spaccò con una pistola a quello, che poi per difendere a quell'altro fesso di -omissis- ...".

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