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In Puglia e Basilicata

Le regole dell'Aqp? "a proprio vantaggio"

Le regole dell'Aqp? "a proprio vantaggio"

di ANTONELLA FANIZZI
BARI - «L’Acquedotto pugliese non tutela il cliente. Non ha remore nell’applicare la mora per un solo giorno di ritardo nel pagamento della bolletta, ma quando si tratta di rimborsare cifre anche importanti non ha fretta». La denuncia di un cittadino il quale segnala quello che ritiene un abuso: per la fornitura nel trimestre ottobre-dicembre 2008 dovrà sborsare 762 euro e 37 centesimi. Il tutto entro il 16 febbraio, altrimenti scatta la sanzione.

03 Febbraio 2009

di Antonella Fanizzi

BARI - «L’Acquedotto pugliese non tutela il cliente. Non ha remore nell’applicare la mora per un solo giorno di ritardo nel pagamento della bolletta, ma quando si tratta di rimborsare cifre anche importanti non ha fretta».

Il cittadino che segnala quello che ritiene un abuso è indignato. Oltre che trasecolato: per la fornitura del servizio idrico nel trimestre ottobre-dicembre 2008 dovrà sborsare 762 euro e 37 centesimi. Il tutto entro il 16 febbraio, altrimenti scatta la sanzione.

«Sono però in credito - racconta a “Pronto Gazzetta” - di ben 281 euro. Il calcolo dei consumi presunti non è stato veritiero al punto tale da non dover pagare nulla per il periodo luglio-settembre 2008, ma addirittura da avere i soldi indietro. Sono passati due mesi dal giorno della lavorazione dell’assegno, il 21 novembre scorso, ma del rimborso non c’è traccia». Bollette alla mano, l’utente chiama il numero verde 800/735.735 per verificare la fattura. «Resto in attesa paziente - dice - per venti minuti. Poi l’operatore mi riferisce che l’assegno non è neppure in lavorazione». Il quesito: «Perchè l’Aquedotto trattiene così a lungo il denaro preteso in maniera indebita dal cittadino»?

La polemica riguarda inoltre il criterio per la stima dei consumi: «Mi viene chiesto di versare 762 euro sulla base dei consumi presunti dal 10 luglio al 31 dicembre, pari a 328 metricubi, salvo in seguito scoprire che in realtà il fabbisogno è stato inferiore al previsto. Questo è un sistema fondato sul “dare” certo in cambio di un “ricevere” rinviato a data da destinarsi».

L’ente però rigetta le accuse. A partire dalla più grave che riguarda il calcolo dei consumi. Spiega Vito Palumbo, responsabile delle relazioni esterne di Aqp: «Non credo che ci saranno grandi incongruenze fra i consumi preventivati e quelli reali, che andremo ad accertare con la lettura diretta, così come facciamo per ogni utente due volte all’anno». Palumbo entra nel dettaglio: «I consumi presunti vengono calcolati sulla base delle ultime tre letture accertate, e quindi reali. Per questo cliente abbiamo previsto 328 metricubi, ma già nel periodo precedente sono stati consumati di fatto 534 metricubi. Hanno fatto eccezione invece proprio i mesi da luglio a settembre con 186 metricubi».

Riguardo ai rimborsi, il responsabile della comunicazione chiarisce: «Gli importi che superano i 250 euro vengono liquidati con assegno, quelli inferiori invece direttamente in bolletta. Secondo quanto scritto nella nostra carta servizi, la restituzione deve avvenire entro 180 giorni. Ovviamente, nella maggioranza dei casi i tempi non sono di sei mesi».

Una serie di consigli sono utili per evitare spiacevoli inconvenienti. Suggerisce Palumbo: «L’autolettura serve per correggere eventuali discrepanze. Si può chiamare il numero 84.00.00.343 al costo di uno scatto oppure collegarsi gratuitamente al sito internet www.aqp.it. Se l’utente riscontra consumi anomali, è bene che si accerti che non ci siamo perdite nella rete: chiusi tutti i rubinetti, spenti i caloriferi e gli elettrodomestici, se il contatore continua a girare significa che c’è un problema. È possibile pure chiedere la verifica del contatore stesso».

Altra questione, le eccedenze. Dice il responsabile dell’Aqp: «La tariffa più comune, quella più bassa, è tarata sul consumo di 200 litri al giorno. I clienti che superano tale soglia rientrano nella fascia più alta per la quale il costo dell’acqua è più elevato, così come impone la legge. Sono cinque in tutto le articolazioni tariffarie: i costi crescono proporzionalmente agli sprechi».

Tutti gli utenti troveranno maggiorata la fattura riferita all’ultimo trimestre 2008: in un primo momento l’Autorità d’ambito ottimale per la Puglia aveva deliberato un incremento del prezzo dell’acqua. Il provvedimento è stato però revocato successivamente all’invio delle bollette. I clienti dell’Aqp riceveranno il rimborso direttamente in bolletta al conguaglio e con gli interessi.

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