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In Puglia e Basilicata

sanità brindisina

Farmacia ospedaliera
solo a un quarto di servizio
Disagi per i tanti utenti

farmacia ospedaliera brindisino

26 Settembre 2017

di ADELE GALETTA

CEGLIE MESSAPICA - Servizio dimezzato per la farmacia del Presidio Territoriale di Ceglie Messapica. Per mancanza dell’addetto amministrativo, infatti, la farmacia, da alcune settimane, opera solo il giovedì mattina rispetto al doppio turno effettuato il martedì ed il venerdì, attuato circa un anno fa quando, addirittura, il servizio era attivo quattro volte la settimana.

Una situazione disagevole, quindi, per l’utenza cegliese che, in caso di bisogno, come si legge anche sul cartello affisso dinanzi la porta della struttura, dovranno rivolgersi alla farmacia dell’ospedale di Francavilla.

«Mi auguro si tratti di una situazione temporanea – spiega il direttore, il dott. Francesco Galasso – perché tale disposizione è stata data dal responsabile della farmacia di Ceglie, che dipende da Francavilla, la dott.ssa Pennetta, la quale, con una nota ha avvisato della mancanza dell’addetto agli ordini della farmacia causa pensionamento e che, al momento, non vi è alcun sostituto. Il problema, purtroppo, è sempre legato alle risicate risorse umane».

La farmacia serve decine di utenti cegliesi per prodotti e medicinali che riguardano nefropatia, stomie, incontinenze, nonché alimenti specifici per soggetti allergici e altro materiale sanitario. «Stiamo cercando di non far venire meno il servizio ai pazienti, garantendo la presenza il giovedì del farmacista – spiega la dott.ssa Pennetta -. La sostituzione dovrebbe essere compito della Direzione Sanitaria che, ancora, non ha dato indicazioni a riguardo. Mi rendo conto – continua – che c’è difficoltà per l’utenza cegliese di raggiungere Francavilla e proprio per questo ho sollecitato la direzione a trovare quanto prima una soluzione perché c’è una reale necessità di non rendere più disagevole la situazione. Per quello che posso – ha concluso –, tenendo alla salute dei pazienti e al loro benessere, ho continuato a garantire la presenza del farmacista il giovedì, con un orario prolungato, perché senza tale figura non è possibile erogare farmaci».

Una ennesima difficoltà, quindi, per i cittadini cegliesi che, da tempo, fanno i conti con il depotenziamento della struttura ospedaliera a seguito del riordino voluto dalla Regione. In questi anni, infatti, è venuto a mancare, ad esempio, la struttura centro di ascolto-sportello per le famiglie di pazienti affetti da Sla e Sma e non autosufficienti gravissimi, trasferito al “Perrino” di Brindisi, la sospensione del centro di screening mammografico, oggi solo ad Ostuni, San Pietro e Brindisi. Ed una serie, inoltre, di disagi temporanei che hanno interessato i servizi radiologici ed il Centro prelievi. A ciò si aggiunge che molti dei servizi previsti nella delibera n.3136/2011 non sono ancora stati attivati e che il Centro Risvegli, previsto nella Delibera n.3140/2011 all’interno del Presidio messapico, è stato, invece, autorizzato dalla Giunta regionale poche settimane fa presso il Centro Neuro Motulesi di Ceglie Messapica. Una struttura ex novo che ospiterà 4 moduli e 45 posti letto.

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