Le vertenze con i lavoratori
Petruzzelli, per la Cgil sono possibili le assunzioni
Nessun crack finanziario con l'assunzione a tempo indeterminato dei circa 85 lavoratori che hanno vinto il ricorso
Per la Cgil Puglia, la Fondazione teatro Petruzzelli non rischia alcun crack finanziario con l'assunzione a tempo indeterminato dei circa 85 lavoratori che hanno vinto il ricorso con cui chiedevano la stabilizzazione e che andrebbero ad aggiungersi al restante personale (musicisti, tecnici e amministrativi) già assunti. Lo ha spiegato oggi a Bari, in una conferenza stampa, il segretario generale della Cgil, Pino Gesmundo, che ora chiede l’apertura di un tavolo con le istituzioni per sancire il riconoscimento di un diritto acquisito dai lavoratori e per rilanciare il Petruzzelli.
In questo modo, dunque, verrebbe accantonata anche l’ipotesi della procedura di licenziamento collettivo con cui si immaginava di dover far fronte ai numerosi esuberi. Per Gesmundo adesso tocca ai soci della Fondazione: Regione, Comune di Bari il cui sindaco è presidente della Fondazione, e ministero dei Beni culturali. «La Regione Puglia - ha sottolineato il segretario Cgil - ha già dato un contributo straordinario alla Fondazione di 800mila euro per consentire il pagamento dei lavoratori che stanno entrando. E peraltro ci sono risparmi di spese di gestione all’interno della Fondazione che si aggirano intorno al milione di euro». Quanto ai rapporti con il ministero, Gesmundo ricorda che il Petruzzelli «non può più essere l’ultimo teatro d’Italia per quantità di finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo»