BRUXELLES - Christian Kjaer, rappresentante dall' associzione europea dell'industria eolica (Ewea) ha messo in chiaro una cosa «Se verranno adottate le giuste misure, si può ipotizzare che, entro il 2020, tra il 12 e il 16% del fabbisogno energetico dell'Unione possa essere soddisfatto con l'energia eolica». Il commissario Ue all'energia Andris Piebalgs ha aggiunto che «Per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l'emissione di Co2 dobbiamo sfruttare di più le fonti rinnovabili e sviluppare tecnologie adeguate. Tra queste, l'energia eolica è una delle più semplici ed economiche».
Il fabbisogno energetico in Europa è coperto dall'energia eolica solo per il 3%, anche se in alcuni Paesi, come la Danimarca, già il 20% del fabbisogno viene dall'eolico.
Intanto si festeggia la prima edizione del Wind-day organizzata dall'Ewea per sensibilizzare non solo gli attori principali, quelli che prendono le decisioni, ma anche la gente alle potenzialità e all'efficacia dell'eolico. Per lo scopo, nel centro di Round Point Schuman, il quartiere comunitario di Bruxelles, davanti alla sede della Commissione e del Consiglio dell'Unione Europea, è stata installata una turbina eolica di 25 metri. Si tratta di un modello piccolo, quello dismesso da un campo eolico spagnolo, di sole 40 tonnellate di peso, che sarebbe comunque in grado di fornire energia a 60 famiglie. Il progetto originario voleva la turbina a Round Point Schuman per cinque giorni, ma il sindaco di Bruxelles pensa già di lasciarla lì.
«Si è detto che le tecnologie eoliche sono pericolose e producono inquinamento acustico: la turbina alle nostre spalle dimostra che non è così» ha affermato Piebalgs durante la cerimonia di installazione nella capitale dell'Unione.
L'Ewea ha organizzato anche oltre sessanta eventi in 21 Stati europei. I parchi eolici europei sono aperti al pubblico, pronti ad ospitare famiglie, giornalisti, politici e tutti coloro che hanno intenzione di capire come si ottiene questo tipo di energia pulita. In Italia una delle iniziative più importanti: l'apertura a Greci (Avellino) di un parco eolico, della società Ivcp, che servirà quarantamila famiglie. Si muove anche Legambiente che nella maremma grossetana inaugura il parco eolico Poggi Alti di Scansano. Si tratta di 10 aerogeneratori, per una potenza di 20 MW che produrranno 40 GWh all'anno, con un taglio di 38 mila tonnellate all'anno di emissioni di Co2.
LA «SVOLTA EOLICA» DI CERIGNOLA
Sono 2575 le torri eoliche presenti in Italia per un consuntivo ufficiale di 2123 megawatt installati. La maggior parte di questi impianti si trovano nelle regioni del centro-sud. E' questo quanto rende noto un dossier sugli impianti eolici realizzato dalle associazioni Altura, Italia Nostra, Cnp, Mountain Wilderness, Lipu Puglia e presentato, in mattinata, durante una conferenza stampa organizzata dalla Rosa nel Pugno.
Il primato spetta alla Puglia con un totale di centrali da 460 megawatt di potenza. Seguono la Sicilia (452), la Campania (420), la Sardegna (346), la Basilicata (224), l'Abruzzo (155), Molise (70), la Toscana (28) e la Calabria (7). Da prendere in considerazione i progetti in istruttoria per non meno di 22 ila MW. Enzo Ciprezzi della Lipu Puglia spiega, però, che c'è un problema: «la potenza massima di energia da fonti rinnovabili che la nostra rete può supportare è di 7500 MW, ma la potenza eolica degli impianti in fase di istruttoria è di ben 22mila MW. Il che fa capire a che livello di emergenza siamo».
Il dossier ha inoltre calcolato che per produrre con l'energia eolica il 14% che si realizza ora con quella idroelettrica in Italia, con la produttività di 1500 ore annue, si dovrebbero installare 15 mila torri eoliche di 100 metri da 2 MW ciascuna. «Una cosa impensabile» ha commentato Giovanni De Pascalis della direzione della Rosa nel Pugno.
Intanto a Cerignola (Foggia) la giunta comunale, nella riunione svoltasi nel pomeriggio di giovedì 14 giugno, ha deciso di affidare a Nomisma Energia l'azione di supporto all'Ufficio Tecnico comunale nella redazione del Piano regolatore per l'installazione degli Impianti Eolici (PRIE). Questo piano regolamenterà l'installazione di 156 aerogeneratori che si potrebbero aggiungere ai 67 già autorizzati prima della moratoria regionale e del Regolamento regionale per la realizzazione di impianti eolici nella regione Puglia (approvato il 4 ottobre 2006 e operativo dal 4 aprile scorso).
















