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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Indagato Bubbico (Ds) sottosegretario Economia

«Comitato d'affari illegale a Potenza»: in mattinata la Guardia di Finanza ha perquisito le abitazioni e gli uffici dell'esponente del Governo, del Procuratore generale della città, Vincenzo Tufano, dell'avvocato Giuseppe Labriola e della dirigente della Squadra mobile del capoluogo lucano, Luisa Fasano, nell'ambito dell'inchiesta del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris, denominata «toghe lucane». Sequestrati documenti
Guardia di Finanza POTENZA - La Guardia di Finanza ha perquisito le abitazioni e gli uffici del Sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico (Ds), del Procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano, dell'avvocato Giuseppe Labriola e della dirigente della Squadra mobile di Potenza, Luisa Fasano, nell'ambito dell'inchiesta del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, denominata «toghe lucane».
Nell'inchiesta - con l'accusa di aver costituito e fatto parte, a vario titolo, di un «comitato di affari» - sono indagati uomini politici, amministratori, imprenditori, funzionari e magistrati in servizio in Basilicata (fra questi ultimi, uno ha lasciato la magistratura e altri sono già stati trasferiti in altre sedi dal Consiglio Superiore della Magistratura).
Le ipotesi di reato sono quelle di abuso d'ufficio per Tufano; corruzione in atti giudiziari e associazione per delinquere per Labriola; abuso d'ufficio per Fasano; abuso d'ufficio, associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per Bubbico.
Secondo l'accusa, vi è chi avrebbe fatto parte di un «vero e proprio centro di affari occulto», che tutelava «interessi personali e di gruppi, anche occulti».
Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico (Ds), «è il punto di riferimento politico apicale, unitamente ad altri appartenenti alla politica, nel "comitato di affari"»: è quanto ha scritto lo stesso De Magistris nel decreto con cui ha ordinato alla Guardia di Finanza di eseguire le perquisizioni. L'inchiesta avrebbe messo in luce, sempre a carico di Bubbico - che è stato Presidente della Giunta regionale della Basilicata nella passata legislatura - «una logica trasversale negli schieramenti», con il «collante degli affari».

• «Nessun commento, nessuna novità»: sono le uniche parole che il Pm di Catanzaro Luigi De Magistris ha detto ai giornalisti che lo aspettavano all'ingresso del Palazzo di giustizia di Potenza, da dove ha seguito le perquisizioni ordinate alla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sul "comitato di affari" che avrebbe operato in Basilicata.
Secondo quanto si è appreso, le "fiamme gialle" hanno sequestrato documenti e altro materiale: nel primo pomeriggio, i militari che hanno operato per conto di De Magistris sono usciti dal Palazzo di giustizia con un computer.
Il magistrato calabrese ha seguito la perquisizione fatta nell'ufficio del Procuratore generale, Vincenzo Tufano, che è stato visto dai cronisti visibilmente affaticato.

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