Giovedì 24 Gennaio 2019 | 12:12

NEWS DALLA SEZIONE

Le commoventi dichiarazioni
Ha una rara malattia ma è riuscito ad andare in Erasmus: la lettera di un giovane salentino

Ha una rara malattia ma è riuscito ad andare in Erasmus: la lettera di un giovane salentino

 
L'ordigno nella notte
Foggia, bomba distrugge negozio di estetica, è il secondo episodio

Foggia, bomba distrugge negozio di estetica, è il secondo episodio

 
Nel Leccese
Porto Cesareo, furto al Comune nella notte, rubati soldi e carte d'identità

Porto Cesareo, furto al Comune nella notte, rubati soldi e carte d'identità

 
Si chiamava Gianluca Bisconti
Auto contro un palo nella zona industriale di Lecce: muore 32enne

Auto contro un palo nella zona industriale di Lecce: muore 32enne

 
Di Bari e Tricase (Le)
Sul treno per scappare da incomprensioni in famiglia: fermati in stazione due adolescenti

Sul treno per scappare da liti in famiglia: fermati in stazione 2 adolescenti

 
Di Lauria
A Bologna per il padre malato, ma ha doppio lavoro: stanato furbetto della legge 104 nel Potentino

A Bologna per il padre malato, ma ha doppio lavoro: stanato furbetto nel Potentino

 
Sostegno alla ricerca
Tornano le arance Airc anti-cancro: il 26 gennaio in tutte le piazze pugliesi

Tornano le arance Airc anti-cancro: il 26 gennaio in tutte le piazze pugliesi

 
Serie B
Lecce, nel fortino di Salerno la spinta di Tachtsidis

Lecce, nel fortino di Salerno la spinta di Tachtsidis

 
La vertenza
Gazzetta, incontro tra le parti alla Regione PugliaDi Maio alla Camera: «Sono vicino ai lavoratori»

Gazzetta, incontro tra le parti alla Regione Puglia. Di Maio: «Vicino ai lavoratori»

 
Ambiente
Trivelle nello Ionio, ministro Costa: «Nessun ok o me ne vado»

Trivelle nello Ionio, ministro Costa: «Nessun ok o me ne vado»

 
Sentenze tributarie pilotate
Bari, caso «Gibbanza» Cassazione annulla 2 condanne

Bari, caso «Gibbanza» Cassazione annulla 2 condanne

 

«Nuovo contrabbando» Dall'Est sigarette low cost

di LUCA NATILE
BARI - Il contrabbando delle sigarette è morto, viva il contrabbando... a buon mercato. In gergo le chiamano «cheap white»: sono sigarette prodotte legalmente in alcuni Paesi dell'Est e del Medio Oriente, spesso confezionate in pacchetti molto simili alle marche più conosciute ed acquistate in Europa, in alcuni casi non ammesse alla vendita all'interno della Ue perché non rispondenti agli standard di sicurezza
«Nuovo contrabbando» Dall'Est sigarette low cost
di LUCA NATILE

BARI - Il contrabbando delle sigarette è morto, viva il contrabbando... a buon mercato. In gergo le chiamano «cheap white»: sono sigarette prodotte legalmente in alcuni Paesi dell'Est e del Medio Oriente, spesso confezionate in pacchetti molto simili alle marche più conosciute ed acquistate in Europa, in alcuni casi non ammesse alla vendita all'interno della Ue perché non rispondenti agli standard di sicurezza comunitari. Ma sono sempre più diffuse, anche perché in tempi di crisi economica il loro prezzo, che può essere più basso anche di 2-3 euro rispetto alle sigarette tradizionali, sembra incoraggiare il mercato clandestino.

Gli uomini della Guardia di Finanza di Bari, dall’inizio dell’anno, hanno sequestrato complessivamente 4.231,080 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri (Tle) «a basso costo» e solo 53,60 chilogrammi di «bionde» griffate (Camel, Dunhill, Marlboro, Merit). Nel bilancio di questi primi 5 mesi del 2014 sotto la voce «sequestri» ci sono, insieme alle sigarette, anche 2 autoarticolati. Alla voce «posizione verbalizzati » invece due corrieri finiti in manette. «Questa particolare tipologia di sigarette - dice alla Gazzetta il generale Vincenzo Papuli, comandante provinciale della Gdf - è ormai di gran lunga la più frequente nei sequestri operati per il contrasto del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Rappresenta comunque una attività marginale in cui la criminalità investe sempre meno capitali.

Sono lontani i tempi degli “scafi blu”, ai quali l’operazione Primavera ha posto fine », Le nuove Tle si chiamano 777 Luxury Blend, Assos, Diva, Classic, Gold Mount, Jim, Ronsom, Viceroy, Monus, Meryl, York. Sono in tutto 26 le sottomarche e solo 8 le marche di sigarette di contrabbando bloccate nel porto dai finanzieri del Gruppo Bari con la collaborazione degli ispettori dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. C’è poi quello che potremmo definire il contrabbando di «sopravvivenza», giusto quel che serve per sbarcare il lunario. Modiche quantità di sigarette importate in maniera «soft» con i «duty free shop» delle navi mercantili o dei traghetti oppure nei bagagli di viaggiatori e turisti e destinate alla vendita «porta a porta» o allo spaccio in qualche retrobottega.

Il tempo dei banchetti agli angoli delle strade è solo un lontano ricordo, oggi funziona la vendita a domicilio, la fornitura per pochi intimi. I trasferimenti via mare in gommone sono un lontano ricorso. I signori del tabacco utilizzano Tir e furgoni, magari adattando i veicoli con speciali intercapedini per nascondere i carichi oppure occultando le sigarette in imballaggi e coperture tra le merci trasportate legalmente e dichiarate alla dogana. Anche in questa nuova stagione targata «cheap white» il valico doganale di Bari resta una frontiera «calda».
È cambiato pure l'identikit dei contrabbandieri, sempre più spesso stranieri, legati ad organizzazioni transnazionali, con la Puglia a giocare il ruolo di regione di transito del mercato clandestino internazionale. Il traffico delle «cheap white » con la crisi economica ha ripreso a volare con prospettive di crescita. Le fumano gli stranieri, i migranti dell'Est e del Medio Oriente che le ritrovano in Italia dopo aver lasciato i loro Paesi, ma le fumano anche gli italiani. L’al - lerta non è solo per le casse del Fisco, in ragione delle perdite erariali, ma anche per la salute a causa degli elevati livelli di catrame, nicotina e monossido di carbonio, oltre alla presenza di altri elementi estranei di cui si trova traccia in queste sigarette economiche.

L’Italia costituisce ancora uno dei mercati più importante per il consumo di sigarette a livello europeo. Nella speciale graduatoria al Belpaese seguono Germania, Spagna, Polonia e Francia. Questi primi cinque Paesi UE detengono il 60% dell’intero volume d’affari derivanti dalla vendita di sigarette. Sono i numerosi sequestri sul territorio nazionale a confermarlo, insieme ai dati che la Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale hanno rilevato tra il 2012 e il 2013. La maggior parte dei sequestri (70%) in Italia avverrebbe prevalentemente lungo la dorsale adriatica, in particolare ad Ancona, Bari e Brindisi, con le Marche ed in particolare la Puglia che insieme raggiungono il 60 % del totale dei sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400