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Astice e champagne per 5 olandesi  a Vieste Conto di 13mila euro Siamo tutti un po' Briatore?

Astice e champagne per 5 olandesi  a Vieste Conto di 13mila euro Siamo tutti un po' Briatore?

Astice e champagne per 5 olandesi  a Vieste Conto di 13mila euro Siamo tutti un po' Briatore?

 
Astice e champagne per 5 olandesi  a Vieste Conto di 13mila euro Siamo tutti un po' Briatore?

Domenica 21 Luglio 2013, 08:54

03 Febbraio 2016, 03:18

VIESTE - «Goed. Uitstekend diner. Dank u voor uw ospitalità». Hanno risposto così, quando il cameriere, con la professionalità e la cortesia che lo contraddistingue, gli ha presentato il conto della cena consumata e del rifornimento della cambusa del mega yacht ormeggiato qualche metro più avanti. Un conto non per comuni mortali quello che cinque skipper olandesi, certamente milionari, hanno lautamente pagato, rigorosamente con carte di credito, al ristorante «Il capriccio», sul molo sud del porto di Vieste, icona della cucina viestana più chic e raffinata.

Già, il conto: 13.098,00 euro che, fatti un po’ di calcoli, equivale a poco più di 2.600 euro a testa. Va detto che i quattro olandesi, che stanno effettuando un raid in Mediterraneo a bordo della loro super imbarcazione, hanno cenato solo ed esclusivamente a base di astice e di champagne, quello più pregiato come può essere il «Krug vintage» che arriva a costare anche 3.000 euro a bottiglia. Loro, poi, ne hanno approfittato, rifornendo la cambusa del costoso vino, proprio come si conviene in un ambiente da jet set. Nessuna protesta per il conto. Anzi, come detto, ringraziamenti, qualche scambio di battuta con lo chef, Leonardo Vescera, e strette di mano prima di lasciare il raffinato locale sul porto viestano con la promessa di ritornarci presto, certamente prima della fine dell’estate.

«Ad alcuni può sembrare esagerato pagare per una cena (con rifornimento di champagne) una cifra così alta, ma non lo è affatto – dice soddisfatto lo chef, Leonardo Vescera -. Per Vieste, invece, dovrebbe essere la normalità, nel senso che occorrerebbe captare flussi turistici di questo rango. Con il mio locale – aggiunge Leonardo – sto seguendo questo trend perché credo in questo segmento turistico a cui Vieste deve tendere in quanto è paragonabile, senza tema di smentite, a posti come Porto Cervo, Portofino, Capri. Del resto, sono gli stessi clienti che lo sostengono».

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