Per dare un’idea di quanto se la passino bene e di quanto siano pericolosi (non tutti naturalmente ma buona parte) una storia che parte da Frosinone e approda addirittura alla Sicilia. Siciliani i truffatori, di Frosinone la vittima. Sono protagonisti del primo caso, nella storia giudiziaria italiana, in cui viene riconosciuto un risarcimento tanto notevole, 247mila eruro, alla vittima di un imbonitore senza scrupoli che gli ha sottratto in qualche anno 555mila euro, la truffa via chiroveggenza, più consistente che sia stata fatta in Italia. Le cifre parlano da sole.
Il mago itinerante è una figura del Ventunesimo secolo. Dal Nord al Sud e la Puglia e Bari sono tra le località più battute. Il mago Otelma viaggia vestito come l’Aladino dei 40 ladroni, altri si vestono come semplici impiegati o agenti di commercio, niente che possa dare nell’occhio. Perché, come sostiene il presidente del’Associazione antiplagio (intervista nell’altro servizio in pagina): «La maggior parte di queste persone sono ciarlatani e vigliacchi, che approfittano della solitudine, di un momento difficile, della disperazione di altre persone deboli e innocenti».
C’è chi riceve persino in automobile, nei parcheggi degli ipermercati di Bari (altro articolo in pagina). Itineranti ma non per questo meno esosi. Un consulto in albergo con viaggio del mago in trasferta parte da una tariffa da 500 euro in sù ad incontro ma spesso la cifra lievita facilmente in modo esponenziale.
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