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Stravolta dalla pioggia la spiaggia di S. Isidoro

Stravolta dalla pioggia la spiaggia di S. Isidoro

Stravolta dalla pioggia la spiaggia di S. Isidoro

 
Stravolta dalla pioggia la spiaggia di S. Isidoro

Sabato 17 Novembre 2012, 09:33

03 Febbraio 2016, 01:57

di ANTONIO FALCONIERI 

SANT’ISIDORO - Stravolta la lunga spiaggia di Sant’Isidoro. La pioggia torrenziale caduta giovedì scorso ha modificato profondamente l’aspetto della lunga barriera sabbiosa della marina di Nardò. In almeno cinque punti diversi si sono formati altrettanti torrenti che hanno spazzato con forza inaudita tonnellate di sabbia. I solchi, in alcuni casi profondi anche un metro, dimostrano l’impeto e la forza dei fiumi di acqua piovana che hanno raggiunto la spiaggia. Le grandi quantità di sabbia si sono poi scontrate con il mare che ha provveduto a «spalmarle» creando una nuova battigia. La spiaggia, infatti, sembra essersi allungata verso l’isolotto. 

Il nuovo scenario presenta una battigia larga oltre venti metri e cinque profonde «ferite» verso la parte più interna del litorale. La furia dell’acqua ha danneggiato anche la struttura di un lido privato. L’acqua piovana è scesa dall’entroterra e si è incanalata trasformando le strade in torrenti. Il recapito finale non poteva essere che il mare e così, una volta superata la strada che costeggia la banchina sabbiosa, ha scavato i profondi canali di sfogo. Il problema, però, non può essere certo l’acqua piovana. Le cause dello stravolgimento del territorio sono da ricercare nella cementificazione selvaggia della costa. Le precipitazioni meteoriche, anche importanti, del resto, sono sempre esistite. A non esistere erano case e altre costruzioni in prossimità del mare. Appena dietro la spiaggia in tanti ricordano una zona umida molto vasta, in grado di accogliere anche le più consistenti precipitazioni meteoriche. 

Adesso la zona paludosa è stata quasi del tutto cancellata dall’intervento dell’uomo. Esisteva anche un canale di sfogo, per eventuali casi di troppo pieno della palude ed era stato scavato nella costa rocciosa tra la torre di Sant’Isidoro e la spiaggia di Lido conchiglie. Il «tappo» di cemento è arrivato anche lì con la costruzione di strade e case. Quel che è successo giovedì, quindi, non è una sorpresa ne tantomeno colpa del meteo. 

Ma non è tutto. A poche centinaia di metri dalla spiaggia, nei luoghi da dove partivano i fiumi di acqua, si è sfiorata la tragedia. Un uomo di Gallipoli, L.M. di 62 anni, è rimasto bloccato nella sua auto al centro della carreggiata, diventata un torrente. L’autista, alla guida di una Mercedes di grossa cilindrata, aveva appena imboccato la provinciale che da Sant’Isidoro porta a Copertino quando si è reso conto della pericolosità della strada diventata praticamente un fiume in piena. L’uomo non è riuscito a fermarsi in tempo ed ha perso il controllo della vettura rischiando di essere portato via dalla corrente, particolarmente violenta. Il 62enne è stato salvato grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco.
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