L’aggressore è Sandro Piccione, 40 anni. La tragedia si è consumata in pochi attimi in via don Gregorio Gaballo, a due passi da via Napoli intorno alle 16. Pare che poco prima, tra i due, ci fosse stato uno scambio di vedute non proprio tranquillo perché Piccione rinfacciava alla donna di non aver pagato l’affitto di una abitazione di proprietà della sua famiglia. Anzi, pare fosse in atto, una procedura di sfratto e per questo motivo tra i due si sarebbe scatenata la discussione. Poi, dalle parole ai fatti: l’uomo è salito in auto per andare via, ma la barista gli si sarebbe posta di fronte, forse per fermarlo e continuare a discutere, ponendo le mani sul cofano dell’auto, una Toyota Corolla.
A questo punto Piccione non ci ha pensato su due volte ed ha accelerato di botto. Così si è sentita l’auto sgommare colpendo in pieno la donna che è stata dapprima “caricata” sul cofano, poi, forse in seguito alla frenata, è caduta sull’asfalto e a questo punto la fase più agghiacciante della vicenda. Il conducente della vettura è ripartito e l’ha travolta, passando con le ruote sopra il corpo. Poi, si è dato alla fuga.
Il fragore ha richiamato numerosi passanti e molti residenti che sono usciti di corsa dalle loro abitazioni. Antonella Bisanti è stata soccorsa, ma è apparsa subito in condizioni disperate, in stato di semiincoscienza. L’aggressore, invece, come se nulla fosse accaduto, se ne è andato a Santa Caterina, la sua meta preferita da sempre, dove la sua famiglia possiede una abitazione estiva. Proprio sul lungomare della marina jonica, è stato rintracciato dagli agenti della polizia municipale in collaborazione con gli agenti di polizia che lo hanno accompagnato al commissariato. Qui, dopo gli accertamenti di rito è stato arrestato con l’accusa di lesioni gravissime e omissione di soccorso. Ma, purtroppo, l’accusa potrebbe cambiare.
















