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In Puglia e Basilicata

Il bando

Puglia, 35 milioni dalla Regione per finanziare le nuove imprese

soldi

Torna il progetto 'Nidi' per giovani, donne e persone svantaggiate

15 Febbraio 2022

Redazione online

Circa 35 milioni di euro per aiutare e incentivare la nascita di nuove imprese in Puglia. La Regione ha finanziato nuovamente il bando «Nidi», lo strumento di agevolazione per l’imprenditoria giovanile quella femminile, turistica. La nuova misura sarà attiva da giovedì 17 febbraio, le novità sono state presentate questa mattina dal governatore Michele Emiliano, dall’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e dal vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese. Lo strumento varia a seconda della composizione e delle caratteristiche dei soggetti che intendono avviare l’impresa, sono state individuate quattro categorie di destinatari: compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese costituite almeno per il 50% da soggetti svantaggiati e le imprese turistiche. Sono agevolate le iniziative imprenditoriali nella forma della microimpresa, l'aiuto può andare da 10 sino a 250mila euro massimo. Le imprese giovanili che realizzano investimenti fino a 50mila euro avranno un contributo del 100%, con il 50% a fondo perduto; le imprese femminili che realizzano un investimento fino a 100mila euro avranno un aiuto del 100%, con una sovvenzione del 50% a fondo perduto.

Nidi è «una misura di riscatto": lo ha detto il presidente della Regione Puglia questa mattina durante la presentazione del nuovo bando regionale da 35 milioni per finanziare attività imprenditoriali. «Senza investire sulle persone - ha aggiunto - non si va da nessuna parte. Si tratta di una misura sartoriale, tagliata sulle esigenze di giovani, disoccupati, donne, di persone che vogliono riscattarsi. L'obiettivo è trasformare coloro che vivono in una situazione di difficoltà occupazionale in imprenditori. La filosofia di questa misura è molto innovativa, non è una misura a disposizione dei tradizionali gruppi imprenditoriali».
«Continuiamo a sostenere l’economia pugliese - ha aggiunto il vicepresidente Raffaele Piemontese - dopo averlo fatto in maniera virtuosa durante il periodo di massima crisi, non solo sanitaria ma anche economico-sociale. Già nell’aprile del 2020 mettemmo in campo una misura imponente di liquidità che ha fatto sì che tante micro e piccole imprese potessero continuare a vivere, salvando migliaia di posti di lavoro. Abbiamo aiutato anche i giovani professionisti, le partite Iva che rischiavano la povertà assoluta».
«Abbiamo voluto dare un aiuto maggiore ai giovani e alle donne, un segnale importantissimo per due categorie per i quali i dati ci indicano di investire. Vogliamo investire sulla creazione di impresa e dalle idee che vengono dal mondo dei precari, disoccupati», ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci.

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