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Bari, Salvini: alla mafia solo mazzate «Qui da gennaio 500 reati in meno». Il comizio in piazza + Video +

Il leader della Lega in città per visitare una villa confiscata al clan. Annunciati altri 100 poliziotti alla Questura. Comizio e cena per sostenere la candidatura a sindaco di Fabio Romito

Salvini a Bari per sostenere Romito. Prima la visita in villa sequestrata alla mafia, poi il comizio

«A Bari 500 reati in meno dall'inizio dell'anno e 100 poliziotti in più, 44 dal Piano di potenziamento 2018-2019 e altri 56 a pieno organico». Numeri snocciolati dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, giunto a Bari per visitare un bene confiscato alla mafia per poi proseguire con un comizio in piazza e sostenere il suo candidato sindaco alle primarie del centrodestra, Fabio Romito.

La villa sequestrata è alla periferia sud di Bari, in via Gentile 87, confiscata nel 2016 ad un pregiudicato barese, Biagio Cassano, ritenuto vicino al clan Parisi del quartiere Japigia di Bari. L’ex proprietario dell’immobile è lo stesso al quale anni fa la magistratura barese ha sequestrato e poi confiscato le gelaterie Gasperini, ora note come le gelaterie della legalità.

«Questa splendida villa che vi invito a visitare - ha detto il ministro - dopo una peripezia giudiziaria durata anni, anni e anni sarà venduta a una persona perbene e i soldi ricavati serviranno a potenziare l’agenzia per i beni confiscati alle mafie in tutta Italia e a combattere ancora con più forza la mafia. L’abbiamo tolta a un mafioso e la rimettiamo nelle mani di un cittadino perbene».

«Io sono qua per ringraziare il lavoro delle forze dell’ordine, dello Stato a tutti i livelli. A Bari e in Puglia - ha aggiunto - Noi abbiamo finanziato 35 Comuni pugliesi che avranno telecamere di videosorveglianza. L’inizio del 2019 per Bari e provincia è assolutamente positivo: ci sono 1000 reati in provincia di Bari e 500 reati in meno in città. E sono arrivati e arriveranno in forza alla questura di Bari 100 poliziotti in più, 44 dal piano potenziamento 2018-2019 e altri 56 a pieno organico».

«Quindi - ha detto ancora - sono contento di quello che hanno fatto le istituzioni fino ad oggi e ci metto il mio piccolo contributo per fare ancora di più. Questa è una testimonianza delle decine, 90 beni confiscati alle mafie e restituite ai cittadini. Ne rimangono alcuni da sgomberare». «Daremo i numeri esatti al Comune di Bari che evidentemente - ha concluso - i numeri li gioca al lotto. Qua si parla di cose serie, quando si parla di lotta alla mafia».

DECARO: FOLLIA VENDERE VILLA CONFISCATA - «Oggi il ministro Salvini, proprio da lì, da uno degli immobili confiscati, ha detto di volerlo vendere. Una scelta folle. Quei beni vanno utilizzati per finalità sociali, in un quartiere come Japigia che ne ha molto bisogno, non per fare cassa». Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, replicando alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini che oggi ha visitato a Bari un immobile confiscato alla mafia annunciando che sarà venduto.

«Niente slogan, niente annunci, niente chiacchiere da campagna elettorale. Sui beni confiscati alla mafia che ci è stato concesso di utilizzare - ha detto Decaro - abbiamo fatto una cosa semplice: li abbiamo dati a chi non aveva un tetto sulla testa. Abbiamo dato una nuova casa a 34 famiglie in emergenza abitativa. Altri 36 beni invece sono stati assegnati ad associazioni impegnate in attività sociali come la Comunità Chiccolino che si occupa della rieducazione dei minori sottratti al circuito penale, o i centri che ospitano le donne sottratte alla tratta della prostituzione o le associazioni che fanno attività per animazione sociale nei quartieri».

«Nella conferenza di servizi del 23 marzo 2017 - ha detto ancora Decaro - abbiamo chiesto di ottenere altri 36 beni immobili confiscati. Purtroppo ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta». «O meglio, - continua il sindaco - una risposta è arrivata, ma è quella sbagliata». «Se il Ministro mi avesse dato l’onore di accompagnarlo - conclude Decaro - gli avrei indicato, a pochi metri di distanza dal suo set elettorale, un’altra villa confiscata alla mafia. Attualmente ancora occupata dalla famiglia del boss. Magari il suo ministero potrebbe darci una mano a risolvere il problema». 

SALVINI: «DECARO È IMPEGNATO A LITIGARE CON ME» - «Il sindaco di Bari è molto impegnato a bisticciare con il ministro dell’Interno e a occuparsi di immigrati, vediamo se i baresi saranno contenti oppure no». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Bari per sostenere il candidato sindaco della Lega, Fabio Romito. «Io - ha aggiunto Salvini - vengo qui a sostenere un ragazzo giovane, competente, che conosce la città, che è in Consiglio comunale e non ha padrini e padroni, non è figlio di vecchie logiche e vecchi accordi. E quindi la Lega mette a disposizione dei baresi un’opportunità, poi in democrazia scelgono i cittadini». «Il sindaco di Bari - ha sottolineato - lo scelgono i baresi, ovviamente, ma mi sembra che ci siano diversi problemi, dal commercio alle tariffe urbane, i trasporti pubblici, le case popolari». Quanto alla Regione Puglia, ha concluso Salvini, «diciamo che, dopo anni e anni di sinistra, se ci fosse voglia di cambiamento e di futuro io ne sarei contento»

IL COMIZIO VICINO AL PETRUZZELLI - Il vicepremier è arrivato poi in via Sordi, accanto al teatro Petruzzelli, dove c'erano ad attenderlo migliaia di persone. Accanto a lui, il candidato leghista per il centrodestra al Comune di Bari, Fabio Romito, che domenica sfiderà i due alleati alle primarie per incoronare lo sfidante ufficiale di Antonio Decaro alle amministrative di maggio. Cori di stadio per il segretario della Lega, che ha parlato di sicurezza e immigrazione. Ha parlato del finanziamento grazie al decreto sicurezza - «quello che a Decaro non piace» - di sistemi di videosorveglianza per 35 comuni pugliesi. 

DOMANI ARRIVA GIORGIA MELONI - Domani sarà la volta dell’approdo nel capoluogo di Giorgia Meloni, anche lei impegnata a dare una sostanziosa mano a Filippo Melchiorre, col quale peraltro, nella campagna elettorale delle amministrative del 2014, girò addirittura un video a San Girolamo, su una panchina, con tanto di focaccia a prendere in giro i rivali del centrosinistra. Sarò la volta buona per un revival? Il consigliere di lungo corso conta poi sull’aiuto dei sostenitori dell’ex ministro e presidente regionale, Raffaele Fitto, frutto del patto federativo in chiave europea, siglato da Fd’I e Dit.

Se i due compagni di viaggio del centrodestra comunale, puntano parecchio su un possibile bagno di folla, capace di spingere i propri supporter a recarsi in Fiera domenica prossima, il terzo concorrente, Pasquale Di Rella, prosegue il rastrellamento dei voti anche sui social. L’ex presidente dimissionario del consiglio comunale, appoggiato un po’ a sorpresa da Forza Italia, gode dell’alleanza con gli ex consiglieri regionali Giacomo Olivieri e Nicola Canonico, anche’essi fino a poco tempo fa nell’alveo del centrosinistra.

Scorre quindi la clessidra verso l’appuntamento col seggio unico, aperto dalle 8 alle 21, nello «spazio 7» del quartiere fieristico, per la lotta all’ultimo voto che vale la possibilità di competere per il governo cittadino.

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Commenti all'articolo

  • eleba

    20 Febbraio 2019 - 14:02

    Ormai De Caro può solo contare sul voto dei migranti e dei circoli della Bari "Bene", per il resto il peggior sindaco degli ultimi 2000 anni.

    Rispondi

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