Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 06:21

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Il consiglio nazionale

Gazzetta, Fnsi a commissari: rispettare il mandato dei PM
Note di Odg, atenei e sindacati

Documento unanime della stampa italiana che richiama i commissari a rispettare il mandato ricevuto dalla magistratura di Catania. E il 28 incontro in Regione

Gazzetta

Il Consiglio Nazionale della Stampa Italiana, esprime preoccupazione per la vicenda giudiziaria che ha colpito i giornali “La Sicilia” e “La Gazzetta del Mezzogiorno” e, nel rispetto del lavoro che la Magistratura di Catania dovrà condurre ai fini dell’inchiesta sulle attività dell’editore Ciancio Sanfilippo, chiede agli amministratori giudiziari «di ottemperare con efficacia e tempi celeri al mandato annunciato dalla Procura sulla salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela della dignità e autonomia dei giornalisti, ai quali invece è stato notificato il blocco delle tredicesime e il versamento parziale degli stipendi sino all’avvio di un drastico ricorso agli ammortizzatori sociali. La qualità dell’informazione in tre regioni del Mezzogiorno e la dignità professionale dei colleghi rischiano di essere gravemente lese per vicende che nulla hanno a che fare con loro».

Intanto è stato fissato per il 28 dicembre alle ore 14, nella sala conferenze della Presidenza della Regione Puglia, l’incontro della task force regionale per le crisi industriali e occupazionali con gli amministratori giudiziari de «La Gazzetta del Mezzogiorno», commissariata in seguito al provvedimento del Tribunale di Catania del 24 settembre scorso che ha portato al sequestro finalizzato alla confisca del gruppo editoriale che fa capo a Mario Ciancio Sanfilippo. Alla riunione, che sarà presieduta dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e coordinata dal presidente del Comitato regionale Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e delle Aree di crisi Leo Caroli, sono stati invitati i commissari giudiziari Angelo Bonomo e Luciano Modica, il direttore generale Edisud Franco Capparelli, le Rsu, il Comitato di redazione, Assostampa, Fnsi, Cgil, Cisl e Uil, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Chimici. Parteciperanno gli assessori regionali Mino Borraccino (Sviluppo Economico) e Sebastiano Leo (Formazione e Lavoro).

Gli amministratori giudiziari hanno prospettato un accordo biennale con pesante taglio lineare del costo del lavoro al 50% ed è stato interrotto al momento il pagamento di stipendi e tredicesime. Il Comitato di redazione chiede di ripristinare nell’immediato gli obblighi previsti dal contratto e dalla legge sulle retribuzioni e di cercare una soluzione che vada oltre i criteri ragionieristici perché in ballo c'è il futuro di una testata giornalistica che ha 130 anni di storia e di circa 200 posti di lavoro.

Per questo i giornalisti della Gazzetta hanno inviato nei giorni scorsi una lettera-appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, facendo rilevare come «i tempi della Giustizia possano essere diversi, molto più lunghi, da quelli necessari ad uscire dallo stato di impasse nel quale il quotidiano si trova in questi giorni». I cronisti hanno chiesto un sostegno al Capo dello Stato per «poter continuare a svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi, possibilmente con la garanzia di una prospettiva che consenta di aggiungere ancora molti altri anni a quei centotrenta fin qui raggiunti».

SOLIDARIETA' DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI - Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti «riunito in Roma, d’intesa con i consigli regionali di Puglia e Basilicata, esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno in un momento drammatico nella storia di una delle più antiche e prestigiose testate del sud. I redattori del giornale - scrive il Consiglio dell’Ordine in una nota - oltre a trovarsi attualmente senza stipendio debbono fare i conti con prospettive incerte dopo il sequestro delle quote della Edisud dell’editore Ciancio Sanfilippo e il conseguente commissariamento dell’azienda».
«La crisi della Gazzetta del Mezzogiorno - si legge nella nota - purtroppo si inserisce in un preoccupante clima che, in tutto il paese, vede minacciate l’occupazione, le condizioni di lavoro degli operatori dell’informazione e ,più in generale, si caratterizza per un duro attacco nei confronti di testate e giornalisti minando alla base la libertà di stampa e di manifestazione del pensiero sancite dall’articolo 21 della Costituzione. In tale contesto, nella speranza che possano trovarsi al più presto soluzioni atte a salvaguardare il posto di lavoro dei colleghi della Gazzetta e a consentire un futuro meno nebuloso alla testata,il consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti fa suoi i ripetuti appelli lanciati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricordato come un’informazione veramente libera e indipendente sia uno dei pilastri imprescindibili della nostra democrazia». 

CGIL: «VICINANZA A TUTTO IL PERSONALE» - La Cgil Puglia «rinnova sentimenti di vicinanza e solidarietà a tutto il personale giornalistico e tipografico della Gazzetta del Mezzogiorno, alle prese con una difficile fase conseguente alla confisca dei beni dell’editore Ciancio Sanfilippo da parte della magistratura, con l’azienda editoriale in amministrazione giudiziaria così come deciso dalla Sezione antimafia del Tribunale di Catania».
«Chiediamo a tutte le istituzioni politiche e sociali - afferma il segretario generale Pino Gesmundo in una nota - di far quanto possibile per difendere un patrimonio di storia e identità del territorio. Non sono solo a rischio oltre 200 posti di lavoro, ma autorevole presidio informativo che da 130 anni racconta del Sud e della nostra regione. La difesa anche del valore sociale ed economico di questa impresa deve essere priorità degli amministratori giudiziari». «I lavoratori - aggiunge - hanno alle spalle anni difficili, tra contratti di solidarietà e riduzione drastica dell’organico. Ora si ritrovano senza i dovuti stipendi. Il grido di allarme lanciato dai redattori al presidente Mattarella, di chi con queste difficoltà deve essere impegnato in modo sereno a scrivere di fatti e vicende anche delicate, non va lasciato cadere nel vuoto». «Bene ha fatto il presidente Emiliano - conclude la nota - a convocare con urgenza un incontro al tavolo della Task force regionale per l'occupazione e le crisi aziendali, alla quale parteciperemo come Cgil e con la nostra categoria della comunicazione, per provare costruire percorsi di tutela dei lavoratori e di continuità per l’azienda editoriale».

CISL: «SENZA QUESTO QUOTIDIANO SAREMMO TUTTI PIU' POVERI» - «Ogni mattina, sette giorni su sette, la giornata di ogni sindacalista della Cisl Puglia comincia sfogliando la Gazzetta del Mezzogiorno, anzi tutte le sette edizioni del quotidiano di Puglia e Basilicata. Non si tratta di un rito ma di una lettura ragionata delle notizie delle due regioni. A nome della Cisl Puglia appoggio e solidarizzo con la battaglia che i lavoratori della Gazzetta stanno affrontando». Daniela Fumarola, Segretaria generale della Cisl regionale, interviene sulla complessa vicenda che riguarda il futuro di giornalisti, lavoratori tutti e poligrafici, questi ultimi già colpiti da anni dal ricorso agli ammortizzatori sociali più elevati. «Condividiamo e sosteniamo – aggiunge Fumarola – l’appello lanciato dai lavoratori al Capo dello Stato affinché non si penalizzi una voce autorevole del Sud che racconta ogni giorno la politica, la cronaca, la cultura, il colore, le inchieste e gli approfondimenti dai nostri territori. Ai lavoratori della Gazzetta arrivi forte la vicinanza della Cisl, consapevole che senza le colonne ‘delle Gazzette del Mezzogiorno’ saremmo tutti più poveri, dai cittadini alle istituzioni, dalle parti sociali alla narrazione completa di una parte fondamentale del Paese».

LE NOTE DEGLI ATENEI - L'Università del Salento ha diffuso una nota firmata dal Rettore Vincenzo Zara: «Solidarietà a nome mio e dell’intera comunità accademica dell’Università del Salento ai giornalisti de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, protagonisti loro malgrado di una fase difficile della storia della testata. Una ‘storia’, appunto, che siamo convinti non si possa e non si debba fermare, vista l’importante funzione ricoperta per il territorio di riferimento (e non solo). La ‘Gazzetta’, i suoi giornalisti, contribuiscono infatti da 130 anni all’analisi e al dibattito politico, sociale, economico e culturale, preziosi per la crescita delle nostre realtà, questo anche con la diffusione di attività come le nostre: formazione dei giovani, attività di ricerca, rapporti con il territorio. Si tratta, insomma, di un interlocutore imprescindibile. Per UniSalento, poi, il giornale riveste particolare importanza anche per la presenza, dal 2000, di un corso in Scienze della comunicazione. Per tutte queste ragioni auspichiamo il fattivo contributo di tutti coloro i quali - nell’esercizio della propria funzione istituzionale o meno - sono nella posizione di intervenire nel merito».

Anche l'Università di Foggia con il Rettore Maurizio Ricci ha espresso la sua solidarietà: «In riferimento alle notizie riguardanti l’amministrazione controllata e il conseguente blocco degli stipendi a giornalisti, tecnici e poligrafici del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, in ragione dello storico rapporto di collaborazione tra l’Università di Foggia e questa testata (che per il riconoscimento della nostra autonomia diede vita a una vera e propria campagna di sensibilizzazione dal 1996 al 1999, anno in cui l’autonomia fu poi effettivamente riconosciuta dal M.I.U.R.), propongo al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione di esprimere tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza nei confronti di un giornale che ha sempre fatto informazione costruttiva, trovando nelle proprie radici territoriali la forza per imporre un nuovo concetto di identità meridionale.


La Gazzetta del Mezzogiorno, fondata oltre 130 anni fa, oggi è composta da 8 redazioni – quella centrale di Bari, quelle decentrate di Foggia, BAT (di cui l’Editore ha chiesto la chiusura), Brindisi, Lecce, Taranto, Matera (di cui l’Editore ha chiesto la chiusura) e Potenza – e un corpo redazionale composto da oltre 60 tra giornalisti e tecnici. A questo giornale, fondato da Martino Cassano ma affermatosi su scala nazionale soprattutto grazie a Raffaele Gorijux, e che in passato ha anche ospitato firme prestigiose come quelle di Leonardo Sciascia, Benedetto Croce, Alberto Moravia, Aldo Moro e Gustavo Zagrebelsky, vanno la nostra gratitudine e il nostro sostegno, espresse nei modi e nelle misure che riterremo opportune e che decideremo collegialmente. Un quotidiano è un’azienda particolare, è un’impresa culturale che come tale va fortemente tutelata. L’Università di Foggia non può che sottolineare il legame indissolubile che insiste tra un organo di stampa, espressione della realtà territoriale, e un Ateneo, luogo di ricerca, di formazione e di diffusione della cultura».

E ancora l'Università di Bari ha emanato una nota:

"Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Mor,  esprime  solidarietà ai giornalisti della “Gazzetta del Mezzogiorno” con l'auspicio che, al più presto, possa risolversi la crisi che sta investendo lo storico giornale pugliese. La nostra Costituzione all’art. 21 riconosce il diritto all’informazione e, in una visione più ampia, il diritto ad informare e ad essere informati. Due principi fondamentali che consentono, di fatto, il riconoscimento di altri diritti costituzionali, a partire dall’art. 3. Un richiamo forte in tal senso è stato manifestato anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha dichiarato che l’informazione non è un prodotto ma un diritto fondamentale. La crisi che sta investendo La Gazzetta del Mezzogiorno non comporta rischi solo per i posti di lavoro ma anche per il diritto dell’opinione pubblica a non essere impoverita"

Manifestazioni di vicinanza sono arrivate anche dal Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, dall'Assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino, dal Comitato di Redazione della TGR RAI Puglia. 

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