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Lavori fino a metà novembre. Maselli: poi due mostre

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Teatro Margherita

BARI - Aprire il 27 ottobre sarebbe stato molto significativo. Nel giorno in cui, anno 1991, Bari perse il Petruzzelli, sarebbe stato riconsegnato alla città il teatro Margherita. I lavori di restauro sono alle ultime battute, ma quasi certamente non si farà in tempo per quella data e si slitterà di poche settimane. «Forse il Margherita sarà completato a metà novembre», dice l’assessore alle Culture del Comune di Bari Silvio Maselli, che ieri è andato a fare un nuovo sopralluogo nel teatro-cantiere. Una settimana fa - grazie alle aperture straordinarie del Fai - il Margherita ha fatto sognare le migliaia di persone che si sono messe in fila per visitarlo.

Ma ora che la riapertura del teatro si avvicina, è forte anche la curiosità su cosa potrà contenere davvero questo meraviglioso spazio affacciato sul mare. Girano voci di fantomatici appuntamenti «rock», di inaugurazioni a colpi di star dell’arte contemporanea e della musica, ma per ora l’unica cosa certa è che i primi due eventi saranno due mostre: una multimediale ed una legata a un’installazione con performance. Nessuno vuole togliere l’effetto sorpresa e lo stesso Maselli si limita a confermare che «in prima battuta questo spazio sarà dedicato all’arte contemporanea, visto che gli operatori del settore attendono da tempo una galleria e abbiamo pensato di soddisfare questa istanza». Già. E poi? E di quale arte contemporanea parliamo? Il progetto avrà in realtà una prima e una seconda battuta, visto che si attende il completamento di tutto il cosiddetto «Polo delle Arti» e cioè anche della parte dell’ex Mercato del Pesce, i cui lavori di restauro dovrebbero terminare a maggio 2019. E lì le idee vanno dai «tre bar-ristorante agli spazi per lo “street food”, dalle cinque suite d’albergo fino al roof garden su piazza del Ferrarese più la galleria d’arte», come sottolinea l’assessore Maselli. E in questo futuro s’inquadra - stando al progetto - l’idea delle serate musicali con «i concerti, i dj, le band e la musica elettronica. Abbiamo pensato a questo luogo - dice ancora Maselli - come ad uno spazio multifunzionale, infatti nel Margherita non ci saranno poltrone ma resterà il grande open space per gli eventi».

Domanda impertinente che circola tra architetti e semplici cittadini: ma il restauro del Margherita vi piace o no? Qui, Maselli è metà sicuro e metà prudente: «Mi piace molto. Il progetto esecutivo era a carico della ditta Rossi, che l’ha affidato al team capitanato da Michele Beccu. Per il mio gusto, i colori interni sono molto chiari ma - ripeto - lo dico per mio gusto personale».
Fatto sta che, a quanto pare, il colore sarà una fonte di diatribe. A molti non piace la tinta esterna. Il più convinto oppositore è il maestro Gennaro Picinni, il quale si chiede «se ci si sia minimamente accorti dell'assurdo colore “mura di Marrakech” ovvero “ocre marocaine” dell'intero corpo del gioiellino liberty. Ritengo che un viaggetto istituzionale in quel di Barcelona, con l'obbiettivo di studiare la leggiadria della “palette” di colori usata da Antoni Gaudí per rivestire le sue architetture (accomunate da un sottofondo “blanco”) sarebbe salutare per un ravvedimento sulla colossale topica cromatica locale». Picinni ricorda anche che il cosiddetto stile Liberty viene anche denominato «Floreale» per sottolinearne la levità... «Ed a questo punto non v'è da augurarsi che “Se son fiori...”».

Andiamo indietro con la storia: anno 1914, inaugurazione del Margherita. Il teatro non era color biscotto. Picinni mostra il teatro in “Old white version”: era decisamente chiaro, chiarissimo. Come mai, già da decine di anni fa, si è... abbronzato?
Accade nei migliori gialli e accade anche a Bari: cioè, non sapremo come andrà a finire. Perché l’assessore Silvio Maselli annuncia un «concorso di idee». Infatti, nel secondo lotto di lavori che partirà dopo la seconda gara, è previsto anche il rifacimento delle facciate del Margherita, che quindi potranno eventualmente cambiare colore.
Baresi, di che colore volete il teatro? 

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