Il caso

Il falso ingegnere e l'incarico riservato per la sicurezza, il deputato La Salandra (FdI) rischia di pagare i danni

massimiliano scagliarini

Foggia, la Corte dei conti manda a processo l'ex presidente Ataf: «Consulenza illegittima, non poteva firmare quel contratto»

Perché l’azienda comunale dei trasporti di Foggia si era dotata di un security manager? E perché l’incarico è stato conferito a un sedicente ingegnere in via riservata, senza alcun tipo di pubblicità, senza pubblicare il contratto e senza passare dal consiglio di amministrazione? E ancora perché il consulente si è dimesso il 29 marzo 2021, subito dopo l’addio del presidente della società Giandonato La Salandra, spiegando che era venuto meno «il riferimento giuridico e personale con cui interfacciarsi»? È un vero e proprio giallo la storia, emersa da un esposto, che nei giorni scorsi ha portato la Corte dei conti a citare in giudizio l’ex presidente di Ataf, nel frattempo diventato parlamentare di Fratelli d’Italia: al 48enne avvocato foggiano La Salandra il sostituto procuratore generale Fernando Gallone contesta un danno erariale da 22.300 euro.

Insieme alle dimissioni, il consulente, che si chiama Girolamo D’Agnano, ha inviato all’Ataf anche cinque fatture per il periodo dall’ottobre 2020 a marzo 2021 che la società ha respinto, rilevando di non essere al corrente né del suo contratto né dell’attività eventualmente prestata. Ma è proprio questa richiesta ad aver fatto venir fuori la storia. Da un approfondimento è emersa infatti una nota interna (riservata pure quella) in cui la responsabile amministrativa raccontava di essere stata messa al corrente dal vicepresidente dell’incarico affidato al security manager e che l’allora presidente La Salandra aveva fatto registrare in contabilità due fatture del consulente...

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