Lo rende noto l’Osapp
Foggia, trovati in carcere cellulari, droga e un drone. «Urgono interventi strutturali»
Operazioni notturne portate a termine nel corso delle scorse ore da circa 150 agenti della Polizia penitenziaria. Segue di pochi giorni il recupero di 5 pacchi lanciati dall’esterno contenenti altri 7 telefoni e oltre 150 grammi di hashish
Dieci telefoni cellulari con relativi kit di ricarica, diverse dosi di sostanze stupefacenti e un drone sono stati intercettati e recuperati dalla polizia penitenziaria all’interno del carcere di Foggia durante operazioni notturne portate a termine nel corso delle scorse ore da circa 150 agenti. Lo rende noto il segretario generale aggiunto dell’Osapp (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Pasquale Montesano.
L’azione - fa sapere il sindacalista - segue di pochi giorni il recupero di 5 pacchi lanciati dall’esterno contenenti altri 7 telefoni e oltre 150 grammi di hashish. «Quanto accaduto a Foggia è l’ennesima dimostrazione di un sistema che regge solo grazie al sacrificio eroico delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria - sostiene Montesano - Nonostante una carenza organica ormai cronica e una pressione costante da parte della criminalità, che utilizza droni e lanci per violare i perimetri, il personale ha risposto con una professionalità esemplare. Tuttavia, non si può continuare a gestire l’emergenza solo con operazioni straordinarie. Chiediamo con urgenza interventi strutturali, dotazioni tecnologiche anti-drone e un potenziamento immediato degli organici. La sfida lanciata dalla criminalità è alta, - conclude - ma la polizia penitenziaria, come dimostrato a Foggia, non fa un passo indietro.»