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FILOSOFIA DELLA TERRA

A Cerignola la «Festa del Grano» per benedire il raccolto

A Cerignola la «Festa del Grano» per benedire il raccolto

Il redditizio grano «Cappelli» dell'azienda di Cerignola

L’azienda Arteagricola, tra i «Green Heroes d'Italia», apre le porte al pubblico: visite nei campi, laboratori di pane e pasta, musica sotto le stelle

01 Luglio 2022

Redazione online

Atteso come una nascita, invocato come un’epifania, carico di speranze lunghe un anno. Il momento del raccolto è arrivato e per la prima volta Arteagricola renderà grazie alla Terra e ai suoi frutti con un evento dedicato: «la Festa del grano». Appumntamento a domani sabato 2 luglio alle 16 in contrada Montaltino a Cerignola. Per l’occasione l’azienda, al suo quindicesimo anno di attività, aprirà le porte al pubblico, vero protagonista e partecipe della festa che avrà inizio nel pomeriggio e si protrarrà fino a notte fonda, cogliendo il passaggio di consegne del cielo dal sole alla luna.

La lunga giornata di festeggiamenti sarà scandita da quattro momenti, a partire dal cuore dell’azienda agricola che si estende su 900 ettari completamente alimentata da un impianto di Biogas in grado di trasformare i sottoprodotti agricoli in energia elettrica e in concime organico riutilizzato per fertilizzare i campi. Un cuore verde nel verde, motore pulsante di un sistema a tutta natura che rende Arteagricola completamente autarchica nella produzione di energia elettrica, guadagnandole un posto d’onore fra i «Green Heroes» d’Italia.

La traversata procederà nei campi dove svetta altissimo il signore dei grani, il Cappelli, che in queste terre feconde ha avuto origine, ma anche nei campi di girasole, di ginepro, nei vigneti e nei campi di segale e farro. Sono le materie prime auto-prodotte che l’azienda stessa trasforma in farina, pasta ma anche pane e focacce, grazie agli artigiani del Progetto agricolo, che metteranno a disposizione degli ospiti le proprie abilità in laboratori aperti e condivisi. Al tramonto la festa entrerà nel vivo con la degustazione di prodotti come pasta, focacce, pane, taralli ma anche vini, birre e gin del territorio. L’ultimo atto sarà celebrato sotto le stelle, al ritmo di musica dal vivo, perché non c’è festa contadina che non culmini con canti, balli e musica in grado di connettere la terra al cielo.

«L’obiettivo di questa prima edizione della Festa del grano, che speriamo inauguri una lunga serie, è quello di ringraziare la Terra per i suoi frutti e di far conoscere alla comunità del Gargano di cui ci sentiamo figli, la nostra storia - spiega Massimo Borrelli, amministratore e fondatore di Arteagricola, qui in foto -. Abbiamo improntato un sistema di totale autosufficienza energetica e agronomica che dipende solo dalla terra e alla terra ritorna, a zero impatto ambientale, concepito sul concetto di mutuo soccorso fra noi, la natura e il nostro territorio».

Obiettivo della Festa del grano è dunque celebrare il raccolto ma anche amplificare un messaggio che parla di autonomia energetica e di filiera solidale, di un patto di fratellanza fra agricoltori, artigiani e studiosi, tutti impegnati sullo stesso piano di valori per la conservazione del paesaggio, degli ecotipi, del suolo e della biodiversità. Nel corso dei festeggiamenti interverranno Pasquale De Vita, direttore del Crea (Centro di ricerca per la cerealicoltura) di Foggia, esperto in grani antichi e del Cappelli in particolare, e Massimo Monteleone, docente dell’Università di Foggia, studioso di agronomia e coltivazioni erbacee.

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