Sabato 25 Giugno 2022 | 15:29

In Puglia e Basilicata

L'evento musicale

Immenso Vasco Rossi a Roma, cresce l'attesa per il Live di Bari

vasco rossi, circo massimo, roma, 2022

Vasco Rossi al Circo Massimo di Roma

Mega-concerto del Komandante mercoledì 22 giugno allo Stadio San Nicola, tutto esaurito come nelle altre tappe per un totale di oltre 676mila biglietti venduti. Emozioni rock a mille e tanti vip al Circo Massimo. Il Blasco fa sognare con epiche hit e brani mai eseguiti sul palco

12 Giugno 2022

Redazione online

Immenso Vasco Rossi al Circo Massimo di Roma ed è già conto alla rovescia per il «Vasco Live» a Bari in programma mercoledì 22 giugno allo Stadio San Nicola (start alle 21.15). Un'attesa spamodica legata sia alla spettacolarità del rock che il Blasco continua a donare al suo mondo di fan, sia all'amore profondo che lo lega alla Puglia. Non va dimenticato, infatti, che le prove del mega-concerto si sono svolte nella roccaforte dl Komandante al Kalidria di Castellaneta Marina.

Ma torniamo alla notte romana. «Faremo esplodere il Circo Massimo di gioia» aveva promesso arrivando nella Capitale d'Italia, così è stato nel nome della musica «che è il contrario della guerra perché non c'è guerra dove c'è la musica». È un polmone che torna a respirare, che grida all’unisono il Circo Massimo che vive dopo due anni di rinvii e di attesa, finalmente, il concerto di Vasco Rossi. E lui, il gladiatore, scende nell’arena con il sorriso stampato sulle labbra e nel nome di Russell Crowe accolto da un boato rock che fa tremare i polsi alle rovine che circondano uno dei posti più belli al mondo. «Siete uno spettacolo straordinario e il Circo Massimo è un posto bellissimo» urla felice Vasco ripetendo la parola d’ordine di questo tour che è "finalmente"».

La prima delle due serate sold out per un totale di 140 mila spettatori - nessuno mai aveva fatto prima un doppio appuntamento, nemmeno i Rolling Stones - lascia senza fiato nonostante l’aria non sia caldissima nella pur già torrida quasi estate romana.

Il pubblico - compresi batterista e chitarrista dei Maneskin, Bebe Vio, Claudia Gerini, Marco Damilano tra i variegati vip - non è stremato da questa lunga attesa, anzi è come sempre eccitatissimo e stipato ovunque nell’immenso prato inclinato intorno al gigantesco palco che campeggia al centro in una vera e propria esplosione di luci (1500 i corpi illuminanti) e di musica con una potenza audio da 750mila watt.

Il Komandante non si risparmia per oltre due ore e mezza concedendosi solo una piccola pausa, a partire dalla nuova XI comandamento e per finire come sempre con il cuore in mano e il pubblico oramai senza voce per l’immortale Albachiara. Oramai si sa la sua splendida musica è un rito collettivo che attraversa le generazioni, dai nonni ai nipoti, dando senso e valore a quello che stasera, qui più che mai nel cuore della capitale, è la rappresentazione di una rinascita in cui tutti si spera.
Vasco non dimentica il suo inno alla pace - perché «la guerra è contro l’umanità» - (e alle femmine) anche se a parlare sono soprattutto le sue canzoni.

In C'è chi dice no ribadisce il suo Fuck the war! Stop the war! e l’attualissima Gli spari sopra in solidarietà con chi sta soffrendo per una guerra priva di qualsiasi senso: alle sue spalle appare una gigantesca piovra tentacolare metaforica. Il Blasco ha il sorriso sulle labbra che gli lascia la serata epica sotto la luna piena, ma la sua musica è un ventaglio di emozioni.

E allora il concerto è un viaggio nel tempo, dall’album più recente che c'è quasi tutto ( l’ultima è Siamo qui), alle hit come La pioggia alla domenica, proposta nella versione originale (quella con Marracash è sulle piattaforme digitali per Save the Children) e il singolo appena uscito, L'amore l’amore. Inedite a concerto le recenti: Se ti potessi dire (2020) e Una canzone d’amore buttata via (2021) o anche perle tirate fuori dal baule degli Anni '80: Amore aiuto, Blasco '82 doc.

Non mancano le sue ballad: Un senso, Stupendo, Siamo soli, Senza parole. Poi nella terza parte il clima si fa intimo. Si vola alto, molto alto da Sballi ravvicinati del terzo tipo, cambio al basso: scende il Torre, Andrea Torresani, e sale il Gallo, Claudio Golineli, guest star. Brividi con sorprese che non ti aspetti, come Toffee atmosfera da unplugged. E ancora Sally (sui megaschermi parleranno le immagini di cinque donne di cinque nazionalità diverse). Per i fuochi d’artificio finali: Siamo solo noi, Vita spericolata, Canzone e ovviamente Albachiara. Stasera si replica sempre a Roma.

«Vasco Live» prima della tappa a Bari approderà il 17 giugno a Messina (Stadio San Filippo), il 26 giugno ad Ancona (Stadio del Conero) e chiusura il 30 giugno a Torino (Stadio Olimpico). Tutte sold out, per un totale di oltre 676mila biglietti venduti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725