L'intervista

Il Bari fra salvezza, Antonio Conte e multiproprietà

pierpaolo paterno

Il giornalista sportivo Sandro Sabatini: è un’indiscrezione, vi racconto come stanno le cose

«La notizia è che Antonio Conte vorrebbe andare a guidare la Nazionale per un motivo di stress. Ovvero per il fatto di non sopportare più l’impegno lavorativo quotidiano, a Napoli in particolare. Non è chiaro se Aurelio De Laurentiis conosca già questa volontà dell’allenatore. So però che De Laurentiis prenderebbe in considerazione la volontà umana e professionale di Antonio Conte ma non senza un minimo tornaconto. E potrebbe essere il fatto di avere - attraverso la Federazione - una proroga sulla multiproprietà del Bari. Questa è la notizia». Risuonano come bombe le parole del giornalista, conduttore televisivo e blogger Sandro Sabatini che nelle scorse ore - dai microfoni Mediaset della trasmissione Pressing - è tornato a ribadire una ipotesi di «baratto» tra il Napoli e la Federcalcio che avrebbe come merce di scambio il Bari calcio. Un nuovo fulmine in un cielo già pieno di nuvole e che rischia di far passare in secondo piano lo spiraglio di luce intravisto con la vittoria sul Modena.

Sabatini, come stanno le cose rispetto a questa possibilità che il Bari calcio diventi oggetto di scambio tra Napoli e Federcalcio per il passaggio di Antonio Conte in azzurro?

«È una indiscrezione che ho riportato. Niente di che. So come stanno veramente e realmente le cose. Ci tengo a precisare che si tratta di una indiscrezione e non di una notizia. Le notizie sono quelle contenute nei comunicati ufficiali».

C’è la possibilità che questa ipotesi vada in porto?

«Noi facciamo i giornalisti e non i profeti. Le sensazioni e le percezioni nel nostro mestiere contano sino ad un certo punto. Posso solo ribadire che da quello che ho saputo, nell’ipotesi in cui Aurelio De Laurentiis prendesse in considerazione, così come già sta facendo, l’uscita di Conte per la Federazione, è chiaro che farebbe - anzi otterrebbe - qualcosa in compensazione. Tra queste, quella più evidente è la proroga dei termini della multiproprietà oltre il 2028».

La voce circolata ha ovviamente messo in fibrillazione negativa i già provati tifosi del Bari che invece non vedono l’ora di liberarsi della Filmauro e della multiproprietà.

«Io ho riportato l’indiscrezione ricevuta. Non entro nel merito degli umori della tifoseria barese. Anche perché non è una situazione che seguo direttamente».

Prorogare la multiproprietà oltre il 2028 sarebbe il colpo di grazia per una piazza calcisticamente agonizzante.

«Comprendo. Ma il mio lavoro di cronista consiste semplicemente nel riportare delle indiscrezioni, senza in questo caso considerare chi siano i destinatari. Che sia la piazza di Bari, Milano o Monza è assolutamente relativo. Non voglio commentare oltre il dato e l’informazione che ho recuperato e comunicato. Stesso discorso sulla multiproprietà, sul quale preferisco non esprimermi».

Secondo lei, che interesse avrebbe Aurelio De Laurentiis in questa operazione?

«Non lo so. Entreremmo in troppi particolari e questioni molto profonde. Esiste il problema del termine temporale al 2028 della multiproprietà. È chiaro che se in prossimità di quella scadenza, la questione dovesse diventare un problema per De Laurentiis non trovando un acquirente per il Bari, emergerebbe la possibilità di richiedere una proroga. Al di là di tutto, se si presenta un acquirente in grado di comprare il Bari adesso e togliere il club a De Laurentiis con un profitto o un pareggio, credo che il numero uno di Filmauro lo farebbe. Il problema della multiproprietà, come accaduto in passato con Lotito alla Salernitana, è quando non c’è un acquirente alla scadenza dei termini. Quando arrivi a questo punto, che fine farà il Bari? Non conosco quali siano le intenzioni e i dettagli eventuali di vendita della Ssc Bari».

Chi vede in pole position per la nuova presidenza in Figc?

«Posso confermare che Aurelio De Laurentiis ha proposto il nome di Malagò per la nuova presidenza della Federazione. Una persona a lui molto vicina».

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