SERIE A
Sempre in campo Falcone, Gabriel, Gallo: la rosa dei giallorossi certezze del Lecce
Trenta presenze su trenta per il portiere e i due difensori. Il capitano recordman del minutaggio. Tra i più utilizzati dal tecnico Di Francesco anche Ramadani, Pierotti, Veiga e Stulic
Sono trenta i calciatori impiegati dal Lecce nelle prime trenta giornate di campionato, ma solo undici di loro vantano un minutaggio che supera la soglia dei 1.000’ in campo, tempi di recupero esclusi, mentre otto sono al di sotto dei 300’.
In quanto a presenze, Wladimiro Falcone, Tiago Gabriel ed Antonino Gallo ne hanno collezionate 30 su 30. A quota 29 ci sono Ylber Ramadani e Santiago Pierotti, a 28 Danilo Veiga e Nikola Stulic, a 25 Lassana Coulibably, a 24 Lameck Banda, a 22 Kialonda Gaspar, a 21 Riccardo Sottil, a 20 Konan N’Dri.
In sette sono stati utilizzati più di 10 volte e meno di 20. Si tratta di Francesco Camarda con 17 (il talento del Milan è fermo oramai da settimane e se tornerà a disposizione di Eusebio Di Francesco sarà solo per le ultimissime battute del torneo), Tete Morente con 16 (lo spagnolo è stato ceduto a gennaio), Mohamed Kaba con 15 (il francese è passato al Nantes nel mercato di riparazione), Jamil Siebert con 13, Medon Berisha con 13 (l’albanese è out per un infortunio muscolare dal 12 dicembre ed è di lunedì la notizia che la sua stagione è da considerare terminata), Omri Gandelman con 12 (l’israeliano è approdato in maglia giallorossa solo a gennaio) e Corrie Ndaba con 11.
Infine, Walid Cheddira (prelevato dal Napoli via Sassuolo nella campagna acquisti invernale) è attestato a quota 9 come Youssef Maleh (che, al contrario del marocchino, si è accasato alla Cremonese nel mercato invernale), Alex Sala è a quota 8 Oumar Ngom (ingaggiato a gennaio) a 7 come Thorir Helgason, Sadik Fofana (giunto da meno di due mesi) a 4 come Christ-Owen Kouassi (andato via a gennaio), Balthazar Pierret (a sua volta ceduto) a quota 3, Olaf Gorter (della compagine Primavera) e Gaby Jean a 2, Matias Perez ad una.
Per quel che riguarda il minutaggio il recordman è il capitano Falcone, che ha difeso la porta del Lecce per 2700’ (recupero escluso) senza abbandonare mai il terreno di gioco, cosa che accade per la quarta annata agonistica di fila.
Il calciatore romano è uno dei più apprezzati dai tifosi per ciò che garantisce in campo, ma anche per l’abnegazione e l’attaccamento che dimostra per la casacca che indossa.
Lo seguono, nella speciale graduatoria del minutaggio, il «gioiellino» Tiago Gabriel che, crescendo di gara in gara, ha raggiunto i 2.590’, Ramadani, tornato al top della condizione e punto fermo della mediana che viene schierata da Di Francesco, che è attestato a 2.523’, Gallo, il calciatore della rosa con la più lunga militanza in seno al sodalizio presieduto da Saverio Sticchi Damiani, con 2.478’, Veiga con 2.350’ e Coulibaly con 2.044’ (nonostante abbia saltato alcuni incontri perché impegnato con la nazionale del Mali in Coppa d’Africa ed ora per l’acciacco muscolare che ha rimediato contro il Napoli, al «Diego Armando Maradona»). Solo questi sei giocatori hanno superato i 2.000’ sul rettangolo verde.
Sono vicini alla soglia Pierotti, con 1.924’ e Gaspar con 1.829’ (fermo da alcune settimane causa infortunio). Hanno superato i 1.000’ anche Stulic con 1.531’, Banda con 1.217’, Sottil con 1.072’. Da qui alla fine del campionato, andranno presumibilmente oltre questo tetto anche Siebert, che è a 980’, Gandelman, ora a 739’, Cheddira, oggi a 506’, e Ngom, che è solo a 331’, ma che sta sfruttando l’assenza di Coulibaly per mettersi in mostra e dimostrare di potere essere utile alla causa del Lecce ed ha conquistato la piena fiducia di Di Francesco e del suo staff.
Inoltre, nell’ordine, Morente ha disputato 859’, Berisha 881’, Camarda 634’, Kaba 625’, Maleh 459’, Ndaba 399’, N’Dri 362’, Kouassi 228’, Sala 154’, Helgason 120’, Fofana 36’, Perez 32’, Gorter 27’, Pierret 24’, Jean 17’. Una curiosità riguarda l’extra time disputato dai calciatori del team salentino, che vede Falcone in testa con 205’, seguito da Tiago Gabriel con 195’, Veiga con 189’, Gallo con 185’, Ramadani con 155’, Gaspar con 141’, Coulibaly con 121’ e Stulic con 103’. Pierotti, dal canto suo, con i 92’ di recupero giocati supera la soglia dei 2.000’ in campo, arrivando a quota 2.016’.
Altra particolarità: N’Dri è al dodicesimo posto della classifica del numero di gettoni di presenza, con 20, ma è rimasto sul terreno appena 362’, il che significa che ha una media di 18’ disputati nelle partite nelle quali è stato utilizzato. La media dell’esterno alto sale a poco meno di 23’ se si includono gli extra time. L’ivoriano, infatti, essendo stato gettato nella mischia soprattutto nei finali di match, ha collezionato 94’ di recupero in campo.