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«Foggia, devi reagire fuori rabbia e orgoglio». L’ex Marino: «La rimonta salvezza è possibile, bisogna crederci»

raffaele fiorella

Dalla Sicilia, Pasquale Marino segue il Foggia e soffre nel vedere i rossoneri ultimi in classifica in Lega Pro e con nove sconfitte consecutive sulle spalle

Il tempo e la lontananza non indeboliscono un legame che resta solido anche a distanza di più di vent’anni da quel biennio che fra il 2002 e il 2004 vide i suoi ragazzi conquistare la promozione dalla C2 alla C1 e poi piazzarsi al nono posto in terza serie, fra non poche difficoltà societarie. Dalla Sicilia, Pasquale Marino segue il Foggia e soffre nel vedere i rossoneri ultimi in classifica in Lega Pro e con nove sconfitte consecutive sulle spalle. «Dispiace molto che le cose stiano andando così - dice l’esperto tecnico di Marsala, 63 anni -. Anche io, come tutti credo a Foggia, si aspettavano un rilancio del club quando c’è stato il cambio di proprietà al vertice della società. E invece è iniziata questa serie nera, la squadra non riesce a venirne fuori ed è ultima dietro società come Trapani e Siracusa che hanno subito pesanti penalizzazioni. Non c’è stata scossa psicologica nonostante diversi cambi di allenatore. Vuol dire che i problemi sono grandi. Quando si entra in un tunnel del genere non è facile venirne fuori ma non bisogna arrendersi».

Un mese e mezzo alla fine della stagione regolare. Il Foggia ora si gioca tutto, deve cercare di evitare il tracollo in D. «Mancano sette giornate, ci sono 21 punti a disposizione - continua l’allenatore ex Udinese, Parma e Genoa -. Spero che Pazienza riesca nell’impresa, ce la può fare. Michele è stato un mio giocatore proprio a Foggia, ha fatto molto bene a Cerignola e il primo anno ad Avellino, poi le cose non sono andate come sperava ma la carriera di noi allenatori è così: sull’esito di una stagione incidono tanti fattori. Deve puntare sull’aspetto mentale, cercare di motivare la squadra, che, analizzando le rose, non è la più debole del torneo e deve convincersi di potercela fare. È il momento di tirare fuori rabbia e orgoglio, i giocatori devono capire che quando si veste una maglia come quella del Foggia bisogna dare qualcosa in più in queste situazioni». Due trasferte di fila ora per i «Satanelli», poi verranno gli scontri diretti casalinghi contro Trapani e Siracusa, da non sbagliare. «Bisogna cercare in tutti i modi di salvare la categoria, puntare quanto meno a giocare i playout - sottolinea Marino -. Capisco che nove sconfitte consecutive possano aver tolto certezze e sia subentrata, quando si va in campo, la paura di sbagliare ma serve una scossa sul piano emotivo e mi auguro che possa arrivare domenica: una buona prova sul campo della capolista Benevento potrebbe ridare fiducia ai calciatori, far scattare la scintilla, portare il gruppo a giocare con la mente un po’ più libera. A Salerno, l’anno scorso, la situazione era molto complicata quando sono subentrato, si rischiava la retrocessione diretta. Siamo riusciti a portare la squadra ai playout con una media punti da promozione, poi c’è stata la farsa del nostro avversario ai playout cambiato in extremis, ed è andata come è andata».

Tante panchine e successi da Sud a Nord ma Foggia continua ad avere un posto speciale nel cuore di Marino: «Sento spesso Gianni Pirazzini, Gianni Di Carlo, la famiglia Scirano, tutte persone a cui sono molto legato. Il mio preparatore atletico, Matarangolo, è foggiano e tifoso del Foggia oltre che molto bravo: spesso parliamo dei “Satanelli”. Ho avuto delle proposte di recente ma le ho declinate: non mi convincevano. Non ho più l’età per buttarmi su qualsiasi opportunità, né ho il bisogno di farlo per motivi economici. Sono a casa, a Marsala, faccio il nonno di un bel nipotino che si chiama Edoardo e attendo un progetto serio per tornare in pista. Nel frattempo, tifo per il Foggia e spero con tutto il cuore che possa centrare la salvezza».

ULTRAS E BENEFICENZA «Uniti per la solidarietà» è lo slogan dell’iniziativa promossa dalla tifoseria rossonera della Curva Nord e dall’associazione «iFun», che sostiene le persone autistiche e le loro famiglie. Uova pasquali solidali in vendita nelle sedi dei gruppi organizzati, e in piazza Giordano sabato prossimo dalle 17:30 alle 21 e domenica dalle 10 alle 13:30. Il ricavato servirà a supportare l’associazione «iFun». «Un piccolo gesto può fare una grande differenza - sottolineano gli ultras foggiani della Nord -. Dimostriamo ancora una volta che Foggia ha un cuore immenso».

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