SERIE A
Le mille risorse del Lecce, Oumar Ngom l’ultima «idea»
Duttilità ed energia nel vivo del gioco, sarà prezioso nella lunga volata
Nel match vinto dal Lecce contro la Cremonese, Oumar Ngom ha disputato la sua prima partita nell’undici di partenza, schierato in mediana, accanto a Ylber Ramadani. Il ragazzo, che ha compiuto gli anni il giorno seguente la gara, ha festeggiato quindi nel migliore dei modi il proprio 22esimo compleanno, brindando alla sua prima titolarità nella massima serie italiana. Nel calcio, spesso non basta un’intera stagione disputata a buoni livelli per dare un giudizio compiuto su un giocatore, ma va detto che, contro la Cremonese, Ngom si è mosso bene, facendosi trovare pronto nella fase di non possesso come in quella di possesso, dando l’impressione di non essere solo un interditore, ma di sapersi disimpegnare anche quando si tratta di costruire la manovra.
Tra l’altro, a dispetto dell’enorme importanza che la sfida rivestiva e del fatto che si giocasse al cospetto di un «Via del Mare» gremito da 28.000 spettatori, in un clima reso rovente dal tifo, l’ex Estrela Amadora ha dato l’impressione di non avvertire più di tanto la pressione ed anzi, in alcuni frangenti, ha giostrato quasi con la mente «leggera», probabilmente anche grazie alla sua giovane età, che si concilia con il coraggio e con la voglia di arrivare lontano. A questo bisogna aggiungere che il franco-mauritano è sembrato molto bene integrato in seno al gruppo, con il quale ha interagito nella maniera giusta sia nel corso della contesa, quando le cose andavano decisamente bene nel corso del primo tempo, così come quando c’è stato da soffrire nella ripresa, ma anche nei festeggiamenti post gara, quando i giallorossi sono andati a salutare la curva ed a ricevere l’applauso di tutto lo stadio. Merito senza dubbio dei compagni, che lo hanno accolto nella maniera giusta, mettendolo a proprio agio, ma anche merito suo, che ha saputo trovare subito il giusto feeling.
Il tempo chiarirà la reale caratura di Ngom, ma la sua prima uscita da titolare è stata positiva e lascia ben sperare, tanto che alcuni addetti ai lavori si sono spinti ad ipotizzare che sarà lui la prossima «corvinata», dando per scontato che Tiago Gabriel già lo è. Dopo essere cresciuto nelle file del Niort, sodalizio della propria città natale, il centrocampista giallorosso è passato al Pau per poi accasarsi, nell’agosto scorso, in Portogallo, all’Estrela Amadora, club dal quale il Lecce, prima di lui, ha prelevato Kialonda Gaspar, Tiago Gabriel e Danilo Veiga, tre calciatori titolari della formazione che in questa annata agonistica sta inseguendo la quarta permanenza consecutiva in massima serie.
La società della penisola iberica sta dimostrando di sapere lavorare molto bene ed il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino ed il direttore sportivo Stefano Trinchera hanno stabilito un filo diretto con i colleghi del sodalizio presieduto da Paulo Lopo. Così, nell’ultimo mercato invernale, dopo avere seguito Ngom con la consueta attenzione, hanno affondato il «colpo» prima che sul giovane centrocampista piombassero altri club. Il tutto, nel rispetto di quella filosofia più volte enunciata dal dirigente di Vernole, che prevede che il Lecce, dovendo operare con budget ridotti, debba puntare sulle potenzialità dei giocatori e non possa permettersi di attendere che esplodano perché quando ciò accade ha poche probabilità di concludere l’affare.
In seno all’Estrela Amadora, Ngom veniva considerato un «predestinato». Il campo dirà dove può arrivare il ragazzo, ma la cosa certa è che il tandem Corvino-Trinchera crede molto in lui e nelle sue prospettive di crescita. Se, come spesso accade, hanno avuto fiuto, allora la società guidata da Saverio Sticchi Damiani ha già in casa uno dei centrocampisti del futuro prossimo. Del resto, quando lo ha presentato a fine gennaio, di lui il direttore sportivo salentino ha detto: «È un 2004 ed era titolare inamovibile dell’Estrela Amadora. Lo abbiamo attenzionato per diversi mesi ed è un giovane che sta dimostrando di sapere crescere in fretta, tanto che iniziava a riscuotere l’interesse di società prestigiose, portoghesi e non. Abbiamo voluto anticipare i tempi perché riteniamo che abbia ottime prospettive, ma anche per anticipare la concorrenza. E’ talentuoso ed ha i mezzi per imporsi nel presente, come nel futuro del Lecce».
Prima di approdare nel Salento, Ngom ha collezionato 11 presenze con l’Estrela Amadora nella Liga Portugal, 9 delle quali da titolare, con un assist, ed una nella Coppa del Portogallo. In giallorosso, dopo essere rimasto in panchina contro Inter, Milan e Lazio, è stato gettato nella mischia all’89’ del match esterno con il Torino. Non è stato impiegato contro l’Udinese, e poi ha disputato 4’ a Cagliari, 30’ nella sfida di ritorno contro l’Inter, al «Via del Mare», 31’ a Como ed infine, complice l’acciacco occorso ad Omri Gandelman, con l’avanzamento di Lassana Coulibaly nel ruolo di trequartista, per l’intera partita interna contro la Cremonese. Se dovesse confermare quanto di buono ha messo in mostra contro i grigiorossi, nell’ultima fase della stagione si renderà senz’altro utile alla causa del Lecce.