serie b
Pescara-Bari, il direttore sportivo Valerio Di Cesare: «È inaccettabile»
«Faccio davvero fatica a parlare di calcio. E andremo in ritiro». Non si presenta davanti ai microfoni Moreno Longo, segnalato nervoso: non ha partecipato nemmeno al «cerchio» con cui la squadra si riunisce dopo il 90'
«Non siamo scesi in campo: ora valutiamo il ritiro». Parla per tutti il direttore sportivo Valerio Di Cesare, al termine della debacle di Pescara. Non si presenta davanti ai microfoni Moreno Longo, segnalato nervoso al punto da non partecipare nemmeno al «cerchio» con cui la squadra si riunisce dopo il 90’.
Poche parole, ovviamente intrise di rabbia, delusione e annunci di possibili decisioni che, punitive o no, saranno puntate a cercare l’ennesima svolta di una stagione che prosegue in una maledetta sofferenza.
«Faccio fatica persino a chiedere scusa: non riesco nemmeno a parlare di calcio in una serata così», afferma Di Cesare senza cercare alibi. «Era una partita fondamentale, lo sapevamo, ne parlavamo, ma non siamo riusciti a creare la minima opposizione. Non ci siamo proprio presentati e non riesco a comprenderne i motivi. Mi dispiace troppo per i 1.500 che sono venuti ad incitarci alla vigilia della partita e non sono potuti venire qui. Davvero, non se lo meritavano. Non è giusto. Ora dobbiamo davvero valutare come rimediare». Impossibile entrare nelle pieghe di un match che non ha mai avuto storia. «Si può perdere anche con l’ultima in classifica», la premessa del dirigente romano. «Non posso minimamente pensare che l’avversario sia stato sottovalutato. Qui era già caduto il Palermo e mercoledì il Pescara ha sfiorato il successo a Frosinone, dimostrandosi all’altezza delle migliori del campionato. Perciò era evidente che ci aspettasse un match complicatissimo, con una posta in palio altissima per noi e per loro. Perciò, si può anche perdere, ma è il modo in cui accade che determina i giudizi. E stavolta proprio non ci sono scusanti. Di alcun tipo. È una batosta che ci rimette in piena crisi, pur venendo da due vittorie e un pareggio».
Di Cesare ora prova a guardare avanti. «Torneremo a Bari e valuteremo tutte le opzioni possibili», annuncia il direttore sportivo. «Sicuramente valuteremo il ritiro perché è fondamentale capire che cosa sia successo. Soprattutto perché la cosa più importante è mettersi immediatamente alle spalle una prestazione del genere e voltare subito pagina. Perché mancano pur sempre ancora nove giornate e l’obiettivo resta sempre lì, a soli tre punti. Pertanto, non possiamo permettere che una caduta così, per quanto dolorosa, pregiudichi il resto del campionato».
L’ex capitano smonta sul nascere un possibile «caso Longo». «Il mister era semplicemente molto arrabbiato», conclude Di Cesare. «Pertanto, probabilmente non se l’è sentita di trattenersi in campo ed è andato immediatamente negli spogliatoi. Non è il caso di aggiungere altri problemi a quelli che già abbiamo. Ribadisco: non c’è molto altro da fare se non archiviare questa gara: deve restare una parentesi di un percorso che sembrava stesse producendo dei miglioramenti. È vero: questo match era a tutti gli effetti una finale. Ne restano altre nove e nessuno vuole arrendersi».