Serie B

Bari, mercato in affanno: il centrocampo e l'attacco sono da rinforzare in poche ore

Davide Lattanzi

Arriva Cas Odenthal, 25enne difensore olandese. Con il Mantova si trattano il mediano Artioli e il difensore Mantovani in cambio di Meroni

Ore di passione per provare ad invertire la rotta. Il mercato del Bari continua ad orientarsi su scommesse, giovani e nomi certo non di richiamo. Ci si aspettava ben altro per condurre alla salvezza una squadra nuovamente precipitata al penultimo posto. La zona salvezza diretta dista appena una lunghezza, ma la concorrenza è serrata e soprattutto i biancorossi sono attesi da cinque scontri diretti di fila. Non sfruttare al meglio questa fase potrebbe complicare maledettamente la rincorsa. Ragazzi di belle speranze e elementi da riportare in forma: per ora non si vede traccia di «top». Ma la campagna trasferimenti invernale chiude alle 20: sul filo di lana, magari c’è ancora l’opportunità di regalare a Moreno Longo le frecce per alzare l’asticella.

Odenthal sì, servono centrocampisti e attaccanti - Oggi sarà ufficializzato l’acquisto di Cas Odenthal, 25enne difensore olandese prelevato in prestito dal Sassuolo. È l’ottavo innesto dopo i difensori Cistana e Stabile, il centrocampista Esteves, i trequartisti De Pieri, Cavuoti e Piscopo, l’attaccante Cuni. Occorrono, tuttavia, altri rinforzi per irrobustire il centrocampo e donare rapidità all’attacco. La trattativa più avviata, però, riguarda un affare ad ampio raggio con il Mantova che prenderebbe il difensore Andrea Meroni, concedendo in cambio il centrale Valerio Mantovani (per il 29enne sarebbe un ritorno dopo l’esperienza dello scorso anno), nonché il centrocampista Federico Artoli, 24 anni. Si tratta di un elemento dinamico, ormai formato da una buona gavetta nelle categorie inferiori, restando a lungo nella sfera del Sassuolo. Tuttavia, il ragazzo è attualmente fermo per un’appendicite: il rischio è che non sia pronto prima di un mese abbondante e salti proprio la fese determinante del campionato. Possibile che sia davvero lui il prescelto per uno dei reparti più bisognosi di rinforzi? L’idea potrebbe avere senso qualora non fosse l’unico innesto previsto in mediana. In caso contrario, si tratterebbe di un affare ad altissimo rischio. Il dialogo, tuttavia, è avviato. Restano in ballo altri profili su tutti, il 25enne Ben Lhassine Kone, in forza al Frosinone, ma di proprietà del Como: la difficoltà è l’obbligo di riscatto che il club ciociaro dovrebbe esercitare in caso di promozione. All’ivoriano, infatti, scatterebbe un vincolo biennale con un ingaggio consistente. Un aprticolare che rende complesso l’affare. Così come perdono quota sia Alessandro Bellemo (30enne della Sampdoria), sia Filippo Magnino (28enne del Modena) che non sarebbe convinto dell’eventuale trasferimento in Puglia. Sullo sfondo, anche Davide Buglio, 28enne ora al Catanzaro, ma della Juve Stabia. L’impressione, però, è che sarebbe necessaria una maggiore dose di fisicità e personalità anche nell’organizzazione della manovra.

Sarebbe necessario anche un innesto in un reparto offensivo che attualmente poggia su trequartisti mai finora protagonisti in B come Rao, De Pieri, Cavuoti e Piscopo, nonché su punte pure come Moncini, Gytkjaer e Cuni: solo il primo, fin qui, vanta numeri affidabili in B. Tuttavia, l’unico dialogo aperto al momento riguarderebbe Luca Pandolfi, 27enne del Catanzaro.

Quanti esuberi - Già allo stato attuale, con l’ingresso certo di Odenthal, la lista del Bari presenta un esubero rispetto ai 18 «over 23» iscrivibili in serie B. Ma il numero degli esclusi potrebbe aumentare a seconda di quanti over saranno ingaggiati. Al momento, in quattro sembrano certamente fuori dal progetto di Longo. Ovvero, Giulio Maggiore (si cerca un’intesa sul filo di lana con lo Spezia), Mirko Antonucci (solo sondaggi embionali del Cesena), Anthony Partipilo (si è fatto avanti qualche club di C, ma il nodo dell’ingaggio altissimo frena le prospettive dell’esterno barese) e soprattutto Gaetano Castrovilli. Non può passare inosservata la situazione del 28enne campione d’Europa con la Nazionale nel 2021. Bari doveva rappresentare per lui l’occasione di rilancio dopo quasi tre anni costellati da infortuni: la squadra del cuore, il club in cui è calcisticamente cresciuto, sembravano l’approdo ideale per ritrovarsi. A sua volta, il Bari avrebbe avuto bisogno della sua classe che, sebbene a sprazzi, in alcuni frangenti è emersa. Invece, la storia sembra inevitabilmente ai titoli di coda: un altro epilogo incomprensibile di una stagione indecifrabile. Difficile comprendere se si sia rotto qualcosa con ambiente (il terribile messaggio ricevuto dalla moglie sui social può aver lasciato il segno) e proprietà. Meno probabile che non sia scattata la scintilla con Longo, rientrato in sella da appena due settimane. La cartezza, però, è che nella serata di ieri è stato allacciato un dialogo con il Cesena per il suo trasferimento in Romagna a titolo definitivo. Un’operazione che, anche sul piano economico, sembrerebbe decisamente favorevole ai bianconeri poiché sarebbe proprio il Bari ad averla proposta. I presupposti che vada in porto sono reali. Probabile che il sodalizio di Strada Torrebella stia spingendo pur di non correre il rischio di pagare stipendi molto onerosi ad elementi destinati a restare fuori lista. Un’ipotesi che, almeno adesso, sembra concreta, a meno di trovare sistemazioni last minute a elementi che hanno rappresentato le più grandi delusioni. Tra gli «over» cedibili c’è anche Riccardo Burgio che potrebbe tornare al Potenza.

Poche ore di attesa, dunque. Poi calerà il sipario su qualsiasi possibile ancora di salvataggio. L’auspicio è in qualche invenzione dell’ultim’ora. Altrimenti sarà davvero lecito pensare che una clamorosa retrocessione in serie C sia in qualche modo un rischio contemplato. E un dolore indescrivibile resterebbe soltanto ai tifosi.

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