serie b
Bari, serve molto di più dal mercato e non solo
Moreno Longo è, indubbiamente, l’uomo giusto nel posto giusto, in grado di regalare al gruppo quell’anima che finora Caserta prima e Vivarini poi non sono riusciti a costruire. I miracoli, però, sono un’altra cosa
Non c’erano dubbi sul fatto che la vittoria di Cesena potesse rappresentare soltanto una salutare boccata d’ossigeno. Non certo la risoluzione di tutti i problemi che affliggono il Bari in questa tormentata stagione. Problemi di notevole entità, a tutto campo. Tecnici, tattici e legati all’atteggiamento. Anche di personalità. Moreno Longo è, indubbiamente, l’uomo giusto nel posto giusto. Il «sergente» che predica umiltà e rigore, l’uomo in grado di regalare al gruppo quell’anima che finora Caserta prima e Vivarini poi non sono riusciti a costruire. I miracoli, però, sono un’altra cosa. Viaggi col pensiero, fantasie per aiutare a vivere meglio un presente burrascoso. Non esistono, semplicemente. Ed è lo stesso allenatore piemontese, dall’alto del suo innato realismo, a saperlo benissimo. Tanto che quando gli si parla di mercato lui sgrana gli occhi e prova a farsi capire anche con il linguaggio facciale.
La partita contro il Palermo racconta solo verità già note. Non ci si lasci ingannare da trenta minuti di furia cieca in cui i calciatori del Bari hanno corso a perdifiato per tutto il campo a caccia di pallone ed avversari. Finendo per naufragare alla distanza, finendo per subire un nettissimo ko tecnico. L’errore che non si deve commettere è continuare a fare raffronti col passato. Un passato che si racconta in un solo modo: zero. Il Bari ha quasi sempre prodotto e rappresentato zero. E, quindi, parlare di progressi rischia di innescare un corto circuito nel ragionamento. Un conto è fare meglio rispetto al nulla, altro è rappresentare qualcosa di credibile. Se, poi, ci si vuole trastullare per mezz’ora di organizzazione e aggressività... ognuno è liberissimo di usare il metro di giudizio che ritiene più valido.
Longo e capitan Pucino hanno raccontato che per quasi un’ora s’è visto un Bari all’altezza. Le cose non stanno propriamente così. Già dalla parte finale del primo tempo l’aggressività dei pugliesi era visibilmente calata fino al punto di favorire lo sviluppo del gioco dei rosanero. Il Palermo ha trovato davanti a sé, man mano, sempre più campo. Si capiva che la partita stava cambiando e che sarebbe stato un problema arginare la qualità della squadra di Inzaghi. Dopo l’intervallo quella che era sembrata una sensazione si trasformava in durissima realtà. Il vantaggio, la logica conseguenza di una superiorità nettissima. Sotto tutti i punti di vista.
Il calcio di Longo è fin troppo chiaro. Vive di duelli in tutte le zone del campo. E per interpretarlo al meglio servono calciatori di gamba. Anche forti di testa visto che basta vedere saltare un ingranaggio per mandare tutto all’aria. Nessuna squadra, ci mancherebbe, è in grado di garantire intensità e rincorse per novanta minuti. Ed ecco che torna d’attualità il discorso legato alla qualità. Quando riconquisti il pallone, faticosamente e con grande dispendio di energie, servirebbe gestirlo più a lungo di quanto non sia capace di fare il Bari. Ci vuole gente che muova il pallone, che sappia addormentare il gioco e poi riaccenderlo. Servono anche cambi di qualità. Con cinque sostituzioni puoi rivoltare una partita. E questo, oggi, assomiglia a una chimera.
Occhio, infine. Essere competitivi per un tempo non può mai essere motivo di vanto. È troppo poco. Una squadra solida è quella che riesce a essere continua nello stesso arco della partita. A che serve andare sopra livello e poi mostrare il fianco agli attacchi avversari? Longo è un maestro di tattica. Oltre ai rinforzi aspetta che i calciatori lo seguano fino in fondo. L’ordine tattico nella difficoltà è uno dei capisaldi del calcio. Insieme alla capacità di non uscire dalla partita quando ti ritrovi in svantaggio. Ecco, per questi e per tanti altri motivi il Bari s’è ritrovato in un mare di guai. C’è ancora tempo per rimettere le cose a posto. Ma siamo sicuri che questo tipo di mercato sia quello che serviva in una piazza del genere? Domani sera si capirà qualcosa in più.