serie b

Bari, notte di «esami»: il bello viene adesso

antonello raimondo

Longo: «Ripartiamo dalle note positive a Cesena. Serve di più»

L’obiettivo non cambia. Continuare a crescere, aspettando che il mercato cominci a fare la differenza. Sarebbe un errore credere che possa bastare Longo a traghettare la barca in porto. Al netto dell’indubbio spessore dell’allenatore di origini piemontesi. Senza rinforzi adeguati il rischio di un crollo sarebbe altamente probabile. Qualcosa s’è mosso ma il campo non ha ancora fornito responsi credibili. Cistana s’è inserito bene, il giovane De Pieri ha fatto vedere che col pallone ci sa fare. Il resto è tutto da scoprire. Cominciando da Esteves (decisamente il più atteso, di lui si parla un gran bene), Cuni e la scommessa Cavuoti, un ragazzotto pare di belle speranze. Saranno giorni caldissimi. Con Longo che aspetta, comprensibilmente, energie nuove in tutti i reparti.

Nel Bari ci sono già volti nuovi. «Bisogna dar loro il tempo di inserirsi in un contesto che stiamo formando - dice Longo alla vigilia della sfida di stasera contro il Palermo - Dobbiamo essere bravi a farlo il più velocemente possibile. Mi aspetto disponibilità nel calarsi in questa realtà e nel mettersi a disposizione per darci una mano».

La seconda volta sulla panchina biancorossa è cominciata benissimo. «Della partita di Cesena mi porto dietro la disponibilità dei giocatori a reagire a un momento negativo. Ho visto il giusto atteggiamento dopo il gol romagnolo, siamo al principio della ricerca di soluzioni a una situazione complicatissima. Non dobbiamo pensare di aver risolto assolutamente niente. I giovani? Sono felice di come hanno giocato Rao e De Pieri, ci hanno messo la leggerezza di cui abbiamo bisogno in questo momento. Nei primi 15-20’ era normale che fossero un po’ più tesi poi una volta superata la tensione iniziale hanno fatto buone cose e ci hanno dato dei segnali».

Lo zoom si sposta sui singoli. «Castrovilli è rientrato in gruppo a metà settimana, vedremo come va nell’allenamento di rifinitura. Mercato? Faremo valutazioni su tutti da qui all’ultimo giorno. Lunedì sera, quando tutto sarà finito, tireremo le somme di quello che è stato fatto e chiuderemo il cerchio. Nikolaou è finito nel mirino della critica? Io parlo di quello che ho visto da quando sono arrivato. Ho trovato un ragazzo motivato per iniziare un nuovo percorso e azzerare il passato. A Cesena ha dato buoni segnali e ora mi aspetto da lui continuità».

A Cesena di buono c’è stato il risultato e qualche progresso sul piano dello spirito. In una prestazione che resta molto negativa. «Se vogliamo andare nello specifico dei ruoli, dico che faremo qualcosa in fase difensiva e in mezzo al campo. Poi vediamo se riusciamo a fare altro davanti. Non c’è una priorità assoluta se non quella di voler rinforzare la squadra. Mi serve gente con il fuoco dentro, al di là di curriculum e presenze, che venga a giocare per un obiettivo di importanza siderale. Esteves, Cuni e Cavuoti sono tre calciatori potenzialmente pronti. Si sono sempre allenati, erano sempre a disposizione nelle loro squadre. Se, poi, parliamo di ritmo gara quello è un’altra cosa e si trova giocando. Esteves è duttile, ha ricoperto più ruoli. Inizialmente lavorerà con i centrocampisti ma poi anche all’interno del centrocampo può fare più ruoli, andando in fascia o da trequarti».

Il Palermo è una delle bigdel campionato. Con un Pohjanpalo da neutralizzare: «Sotto l’aspetto difensivo, a Cesena abbiamo fatto anche delle cose che potevano essere fatte meglio. L’atteggiamento è stato però diverso, anche sui calci d’angolo abbiamo tenuto bene. La giocata difensiva di Cistana è figlia anche dell’impatto mentale che hai sulla partita. Arriva una squadra top, che non è solo Pohjanpalo. Lui è il finalizzatore di un gruppo fortissimo e sa innescare anche i trequarti. Ridurre solo a Pohjanpalo la loro forza è un errore».

Capitolo centrocampo. «Sicuramente Verreth e Braunoder avevano bisogno di alternative, Esteves è uno di loro e aspettiamo arrivi magari qualcos’altro. Pagano per me da trequarti rende meglio. Deve imparare a diventare più freddo negli ultimi 11 metri. Mi aspetto qualcosa in difesa e anche in attacco. E qualcuno dovrà uscire. In trenta si lavora male».

Privacy Policy Cookie Policy