è vera svolta?

Bari, crederci è un dovere. Il mercato rimane l’arma per alzare l’asticella

antonello raimondo

Tante piccole fiammelle, nella speranza che accendano un fuoco impetuoso. Non è risorto, il Bari. Né sono cambiate le sue prospettive. Fragilità difensive ed evidenti limiti offensivi non sono spariti

Tante piccole fiammelle, nella speranza che accendano un fuoco impetuoso. Non è risorto, il Bari. Né sono cambiate le sue prospettive. Il mercato rimane l’arma per alzare l’asticella e provare a tirarsi fuori dalla mischia con un leggero anticipo. Fragilità difensive ed evidenti limiti offensivi non sono spariti, eppure qualche segnale ha riacceso aspetti che sembravano spariti.

SERIE NERA SPEZZATA - Innanzitutto, i biancorossi hanno finalmente interrotto l’astinenza da vittorie. Dal Cesena… al Cesena sono passati quasi tre mesi per assaporare il gusto più dolce: i romagnoli avevano perso 1-0 al «San Nicola» lo scorso 2 novembre, quindi sono caduti anche tra le mura amiche. In mezzo, i Galletti avevano raccolto briciole: i pareggi in trasferta con Spezia, Juve Stabia e Sudtirol, così come i punticini in casa con Pescara e Avellino. Sei punti in dieci turni: al disastroso percorso, si aggiungono le fragorose cadute in casa con Frosinone e Juve Stabia, nonché la “manita” incassata ad Empoli e il ko con la Carrarese. Una striscia negativa che rappresentava la più lunga della B. Ma soprattutto è tornato il successo esterno che mancava addirittura dal 22 febbraio 2025: 1-0 a Mantova. Nell’attuale torneo, i punti raccolti fuori casa erano appena quattro (pari con Entella, Spezia, Juve Stabia e Sudtirol) con ben sei ko (Venezia, Modena, Palermo, Reggiana, Empoli e Carrarese). Soltanto Pescara, Sampdoria (quattro punti) ed Entella (tre) contano uno score peggiore.

Il colpaccio, inoltre, è giunto al momento giusto. Ovvero, nel turno che ha visto buona parte delle dirette concorrenti andare a punti: spiccano soprattutto i successi dello Spezia sull’Avellino e del Sudtirol sul Padova, ma anche la Sampdoria ha raccolto un buon pari a Catanzaro. Se i pugliesi non avessero vinto, le distanze da alcune rivali si sarebbero pericolosamente ampliate. Invece, ora la truppa ripresa in mano da Moreno Longo balla ai confini dei playout, a braccetto a quota 20 con Entella, Spezia e Reggiana.

BENTORNATO GOL - Doverosa premessa: l’attacco del Bari resta il peggiore della B con appena 18 reti all’attivo, come il Mantova. Una sterilità che non è compensata dalla retroguardia: 31 gol subiti relegano la difesa biancorossa come la quartultima della cadetteria (peggio il Pescara con 42 centri incassati, quindi Mantova e Avellino con 34). Eppure, è stato fondamentale sbloccarsi: il gol di Rao è arrivato addirittura dopo 224’ di astinenza. Dickman aveva segnato al 7’ della ripresa nel match contro l’Avellino, seguito dai due incontri persi 1-0 con Juve Stabia e Carrarese. Non solo: per ritrovare due gol all’interno dei 90’, bisognava tornare addirittura al 22 novembre, quando Pucino e compagni caddero 3-2 con il Frosinone al «San Nicola». È appena la quarta volta nel corso della stagione che i pugliesi segnano più di un gol in un match: era successo anche contro Entella (2-2) e Padova (2-1), mentre sono addirittura sette le gare trascorse a bocca asciutta. Per Emanuele Rao, si tratta del primo gol con la maglia biancorossa, nonché in serie B. È il decimo marcatore diverso della stagione: guida Moncini con sei gol, seguito da Gytkjaer (3), Verreth (2), Dorval, Cerri, Castrovilli, Maggiore, Bellomo e Dickman a quota uno. Si è sbloccato, dunque, Gabriele Moncini che non segnava addirittura da undici match: l’ultimo acuto risaliva al 26 ottobre scorso contro il Mantova. Le reti del 29enne centravanti, peraltro, hanno portato in dote addirittura undici punti: i successi contro Padova, Mantova e Cesena, nonché i pareggi con Monza e Sampdoria. L’unico gol inutile ai fini del risultato è stato contro la Reggiana.

UN ALTRO TABU DA SFATARE - Venerdì l’anticipo contro il Palermo. I rosanero sono quarti con 38 punti, ma non mollano nella corsa alla promozione diretta, inseguendo Frosinone (distante sette lunghezze) e Venezia (sei). Ma soprattutto sono in serie utile da nove turni (cinque vittorie e quattro pareggi). I biancorossi, invece, non vincono al «San Nicola» proprio dal 2 novembre e in casa hanno racimolato 13 punti grazie ai successi su Padova, Mantova e Cesena, oltre ai pareggi con Monza, Sampdoria, Pescara e Avellino. Chissà che il blitz del «Manuzzi» non si riveli decisivo per infondere al gruppo quella fiducia che manca da troppo tempo.

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