il punto
Brindisi, Edison verso l’addio al deposito Gnl su Costa Morena: «Il costo dell'opera è salito di 50 milioni»
Ad anticiparlo è il presidente dell’ente portuale, Francesco Mastro: «Dicono che è passato troppo tempo. Io ho già dato mandato agli uffici di fare la gara per un altro operatore»
Molto probabilmente salterà l’investimento di Edison sul deposito di gnl a Costa Morena Est. Ad anticiparlo è il presidente dell’ente portuale, Francesco Mastro, a latere di un incontro all’hotel Internazionale con gli operatori portuali organizzato dal deputato Mauro D’Attis. «Da Edison dicono che oramai, visto che è passato troppo tempo, il costo dell’opera - racconta Mastro - è salito da 120 a 180 milioni e che comunque il mercato non sembra essere più attrattivo perché il gnl non sarebbe più il carburante preferito né dall’autotrasporto né dalle navi. Pertanto, forse non fanno più il deposito. Io ho già dato mandato agli uffici di fare la gara per un altro operatore». Il presidente dell’Authority è stato di parola, in quanto a gennaio aveva detto chiaramente a Edison che avrebbe atteso fino a marzo, dopodiché non avrebbe concesso ulteriori proroghe.
E troppo tempo è trascorso anche per i nuovi accosti di Sant’Apollinare, i cui costi sono schizzati, tanto da richiedere adesso un supplemento di finanziamento da 50 milioni di euro. «Questo è accaduto - attacca il presidente dell’Autorità portuale - perché qualcuno, che ha interessato la Procura, ha tenuto bloccata quell’opera. Così adesso servono altri 50 milioni di euro. Stesso discorso vale per il terminal Le Vele. Qualcuno si lamentava al tavolo (di ieri con gli operatori, ndr) del fatto che Bari ha il terminal e Brindisi no. Sarebbe il caso di ricordare che cosa è successo, dato che il terminal di Bari è stato progettato assieme a quello di Brindisi, solo che il primo è stato realizzato e l’altro no: vi siete chiesti il perché? Forse perché a Brindisi ci sono stati un esposto in Procura, pressioni e contrarietà del Comune? A ogni modo, il terminal Le Vele lo realizzeremo, ma visto che richiede tempi lunghi, nel frattempo ristruttureremo l’ex Falegnameria».
In tutto questo, si attende l’investimento di Msc per un terminal crociere a Sant’Apollinare, come previsto nella concessione decennale, nella quale risulta inserito anche il trasporto dei crocieristi a opera di Bbct, ossia la società di Msc che gestirà i servizi su Brindisi e Bari. «Ho chiarito che, anche volendo, non possiamo più finanziare, come invece accadeva prima, il servizio di trasporto - argomenta Mastro - perché c’è un contratto che lo attribuisce a una società privata, la Bbct. Non posso mettere a bilancio fondi perché altrimenti dovrei risponderne alla Corte dei conti. Comunque, visto il momento difficile, ho promesso che proverò a intervenire sulle tariffe per mantenere attrattivo il porto». Ma c’è anche un altro tema: il trasporto dei crocieristi non servirebbe se le navi entrassero nel porto interno. «C’è una Capitaneria di porto che con il comandante della nave decide se entrare o meno: fin troppe volte - afferma polemicamente Mastro - i comandanti trovano comodo ormeggiare a Costa Morena. Nel porto interno avremmo la possibilità di dare ai crocieristi uno spettacolo unico. Ma se la Capitaneria decide di non farli entrare perché non si vuole assumere la responsabilità di un comandante che sbaglia la manovra, io che ci posso fare? Il comandante della Capitaneria, durante la riunione, ha detto che non avrebbe problemi a far entrare le navi, anche se fino a ieri ce li aveva. Vedremo».