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Brindisi, la visita di Atul Khare, sottosegretario generale Onu: «Sicurezza e pace per prevenire flussi migratori»

Brindisi, la visita di Atul Khare, sottosegretario generale Onu: «Sicurezza e pace per prevenire flussi migratori»

Brindisi, la visita di Atul Khare, sottosegretario generale Onu: «Sicurezza e pace per prevenire flussi migratori»

 
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Brindisi, la visita di Atul Khare, sottosegretario generale Onu: «Sicurezza e pace per prevenire flussi migratori»

Accompagnato dall'ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York

Lunedì 27 Febbraio 2023, 14:14

16:07

«Garantendo la sicurezza e la pace si possono ridurre e prevenire i flussi migratori». Lo ha detto il sottosegretario generale dell’Onu Atul Khare a margine di un incontro a Brindisi, dove è in visita ufficiale.
«Sul fronte dell’immigrazione - ha aggiunto - si è tenuta un’importante conferenza internazionale qualche anno fa in Marocco, e tutti gli Stati membri sono tenuti ad attuare i principi che sono stati esplicitati nella conferenza».
Su quello che può essere il ruolo della base Onu di Brindisi per favorire l’assistenza ai migranti, Khare ha spiegato che "può svolgere un ruolo di cuscinetto multiculturale, multilinguistico ed etnico».

«E' uno degli eventi più tragici a cui abbiamo assistito. Questo ancora una volta sposta il focus e l’attenzione, sul bisogno e sulla necessità da parte delle Nazioni Unite di fare di più. Di fare molto di più affinché si possano prevenire tragedie immani. Così come ha detto anche il Papa: bisogna fare molto di più». Lo ha detto il sottosegretario generale dell’Onu Atul Khare a margine di un incontro a Brindisi, dove è in visita ufficiale, rispondendo alle domande dei giornalisti sul naufragio dei migranti ieri a Crotone.

E’ un rapporto stretto che ormai da quasi da 30 anni, dal 1994, lega l’Onu alla città di Brindisi, dove ha sede una base logistica. Per celebrare questa sinergia, il sottosegretario generale dell’Onu Atul Khare e il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l’ambasciatore Maurizio Massari, hanno fatto una visita ufficiale a Brindisi. I due diplomatici hanno incontrato tra gli altri il sindaco Riccardo Rossi, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il parlamentare brindisino di Forza Italia Mauro D’Attis ed il rettore dell’Unisalento Fabio Pollice. Khare e Massari hanno partecipato ad un seminario sulle competenze e sulle strategie future per la base di Brindisi.
«Siamo qui per rafforzare i legami che ci sono tra la città di Brindisi e le Nazioni Unite. Questo centro - ha spiegato Khale - è stato costituito nel 1994 per poter aiutare le operazioni d’intervento nell’area balcanica». «Adesso però il ruolo e le attività sono aumentate a dismisura. Non si occupa più - ha aggiunto - di operazioni per il mantenimento della pace, ma ha un respiro globale. La base ha fornito assistenza durante la pandemia, per le operazioni in Ucraina, ma anche all’Oms». Attualmente la base Onu di Brindisi, come ha confermato il diplomatico, si occupa anche della filiera «della logistica, di tecnologia e di tematiche ambientali: tutto ciò con il supporto dell’Italia».
Khare e Massari oggi hanno convenuto che questa base può diventare «fondamentale» anche nell’assistenza ai migranti, in particolare «può svolgere un ruolo di cuscinetto multiculturale, multilinguistico ed etnico».

«Sono qui per iniziare un lavoro – ha dichiarato Emiliano – e per consolidare una partnership stabile che consenta alla Base Onu di Brindisi, e anche alla Regione Puglia, di scambiare una serie di servizi e di utilità, soprattutto per quanto riguarda determinati asset come la scuola e la formazione, la gestione delle risorse idriche, la produzione di energia, i trasporti, la sanità e la protezione civile. La regione Puglia è pronta a firmare un piano strategico per la per lo sviluppo della base del Global Service ONU a Brindisi, che consenta alla base di crescere e di evolvere assieme al territorio della provincia e della città di Brindisi. Un impegno importante – ha concluso Emiliano – anche con investimenti diretti da parte della Regione, ma ovviamente di concerto con il governo centrale, perché la Regione può assumere impegni con un’organizzazione internazionale solo avendo l’autorizzazione dello Stato centrale».

«Sui migranti dobbiamo fare di più tutti. Anche l’Europa. Il problema dei flussi migratori è un problema che va avanti da tempo, probabilmente non si è riusciti ancora a trovare una soluzione a livello europeo che riesca a coniugare bene i principi della responsabilità di ciascuno Stato membro con la solidarietà». Lo ha dichiarato il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l’ ambasciatore Maurizio Massari, a Brindisi a margine di un incontro.
«Parliamo di diverse rotte migratorie. Ad esempio - ha aggiunto - quella del Mediterraneo centrale, che è quella che più c'interessa, e crea un problema che non può essere unicamente italiano, ma deve essere risolto in solidarietà da tutti i Paesi europei».
«E' evidente che ora c'è un legame anche con la situazione in Ucraina per i rifugiati. Come si sta risolvendo in maniera solidale il problema dei rifugiati ucraini, la stessa solidarietà - ha detto - dovrebbe essere dimostrata da parte di tutti i 27 Paesi europei, per quel che riguarda i flussi ed i migranti che provengono attraverso altre rotte».
«La base Onu di Brindisi può svolgere un ruolo, anche in questo settore. Oggi questa base è diventata un centro servizi globale, e può espandersi in tutti gli altri settori. Ed è una grossissima opportunità anche per il ruolo dell’Italia nel sistema delle Nazioni Unite. Avere un centro di servizi globale come quello di Brindisi - ha concluso - crea indotto economico, nuove opportunità e partnership e contribuisce all’internazionalizzazione della Regione e di Brindisi».

«Il profilo dell’Italia è molto alto nel sistema delle Nazioni Unite. Il nostro interesse è continuare a mantenerlo così alto ed ad accrescerlo ulteriormente e stiamo lavorando per questo in stretto accordo con la Farnesina, il governo e con l’impegno del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani». Lo ha detto il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l’ambasciatore Maurizio Massari, a Brindisi a margine di un incontro.
«Stiamo acquisendo dei buoni risultati. Il ministro Tajani è stato di recente a New York ed abbiamo ottenuto anche che il vertice sulla sicurezza alimentare di fine luglio si terrà a Roma. Questo - ha affermato - è il riconoscimento sul ruolo dell’Italia su un tema così delicato, perché gli equilibri tra il nord ed il sud globale del mondo si reggono sulla soluzione di alcuni problemi chiave». «Uno di questi problemi - ha concluso Massari - è quello della sicurezza alimentare».

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