Roma, 22 gen. (Adnkronos) - "Noi appoggiamo questa proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. Non è un'operazione nostalgia ma vogliamo raccontare quale futuro vogliamo costruire, quale Paese lasciare alle nuove generazioni. Per noi la condanna del fascismo mai è mai finita e non va offesa la storia di tanti che diedero vita per la democrazia. E' in atto invece una operazione politica che punta a fare del fascismo un tratto della destra con un delegittimazione costante della lotta della Resistenza". Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, in una conferenza stampa a Montecitorio con Maurizio Verona Sindaco di Sant’Anna di Stazzema e promotore della legge, Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana, e Dario Parrini, promotore della battaglia per i risarcimenti agli eredi delle vittime dei crimini nazi-fascisti.
"Il nostro impegno in questi anni è stato contrassegnato da tante iniziative - dice Fossi - ed ora intendiamo raccogliere questo impegno con questa proposta di legge il cui tema centrale è quello di rendere sempre più attuali gli strumenti di contrasto alla propaganda fascista anche nei nuovi media, come i social. E il Pd è in prima linea nel sostegno a questa legge".
Il sindaco Verona, promotore della legge, denuncia una certa 'indifferenza' della maggioranza: "Io ho scritto tante lettere al presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio di Fdi, che mai si è degnato di rispondere, c'è una totale indifferenza per questa proposta. Oggi vogliamo richiamare l'attenzione per la commissione Giustizia della Camera perchè faccia il suo dovere e questa legge venga portata avanti e discussa". Aggiunge De Maria: "Spero che questa e altre proposta contro la propaganda fascista vengano calendarizzate. Penso sia nell'interesse di tutte le forze politiche farlo. Con questa legge i saluti romani ad Acca Larenzia sarebbero reato". E Parrini ricorda che questa proposta è stata sottoscritta "da decine di migliaia di cittadini. E manda un messaggio importante in un momento in cui vediamo crescere minacce autoritarie alle nostre democrazie. Rafforzare le pene sull'apologia del fascismo va nella giusta direzione. Nell'attuale maggioranza io ravviso alcune ambiguità sulle radici antifasciste della Costituzione e tanti episodi che dimostrano una certa difficoltà a fare i conti con la storia. Se chi ha un animo di diventare capogruppo alla Camera non si vestisse da nazista sarebbe meglio. E' reato? No, è solo una cosa stupida".















