la sentenza
«Berlusconi market», assolto a Brescia l’avvocato Cianci: nel 2022 era finito ai domiciliari
Il legale barlettano era accusato di associazione per delinquere: la Procura aveva chiesto la condanna a 4 anni e mezzo: «Questa incresciosa vicenda ha infangato la mia toga»
Il Tribunale di Brescia ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’avvocato barlettano Michele Cianci, 62 anni, accusato di associazione per delinquere in relazione al «Berlusconi market», la piattaforma di e-commerce attiva sul deep-web in cui erano in vendita stupefacenti ed armi. A Cianci, avvocato di due barlettani e un putignanese arrestati in carcere per questa vicenda, era contestato di aver fornito «un supporto operativo stabile ed agevolatore agli amministratori del market affinché la piattaforma mantenesse la sua operatività nel tempo»: in sostaza si sarebbe occupato di convertire in euro i profitti della vendita di droga (che avveniva in moneta virtuale) anche per conto degli amministratori del market. Tutte accuse che l’avvocato nato a Cerignola ha sempre respinto.
All’esito dell’istruttoria dibattimentale la Procura, che nel 2022 aveva chiesto e ottenuto per Cianci gli arresti domiciliari, aveva concluso con una richiesta di condanna di 4 anni e mezzo. Il Tribunale (Prima sezione, presidente dott. Macca) ha invece deciso per l’assoluzione con formula piena disponendo la restituzione dei beni sequestrati all’epoca.
Cianci, molto noto a Barletta per le sue battaglie ambientaliste e per aver guidato la Multiservizi del Comune, è l’unico degli imputati di questa vicenda a non aver chiesto riti alternativi. «L'assoluzione piena con la formula più ampia – scrive in una nota Cianci - dimostra ciò che ho sempre sostenuto sin dal 2021. Ringrazio la mia famiglia per essermi stata da supporto nonché i miei difensori avvocati Claudio Cioce e Gianbattista Scalvi che mi hanno supportato anche psicologicamente e che hanno seguito attentamente questa incresciosa vicenda che ha infangato la mia toga».