il progetto
Canosa, un nuovo cineteatro dedicato tutto a Lino Banfi
Archiviata l’idea di riqualificare l’ex Scorpion si procederà in piazza Galluppi
L’idea originale, fino a qualche settimana fa, era realizzare un cineteatro dedicato a Lino Banfi nell’ex cinema Scorpion, luogo iconico che ha accompagnato l’adolescenza di centinaia di canosini. L’acquisizione a patrimonio comunale dell’immobile, qualora si fosse concretizzato, era legato all’ottenimento di finanziamenti . Adesso, invece, le carte in tavola sembrano essere nuovamente cambiate: l’obiettivo è edificare l’opera in Piazza Galluppi, uno dei luoghi più storici della città, un’iniziativa strategica volta al rilancio del patrimonio culturale.
Ieri il sindaco ha incontrato cittadini ed associazioni per dare inizio ad un processo partecipato e di condivisione.
«E’ volontà della mia amministrazione - ha spiegato Vito Malcangio - valorizzare e riqualificare l’area di piazza Galluppi oramai da anni poco utilizzata dagli operatori commerciali. Considerato che al momento non si sono ancora concretizzate le condizioni indicate dal Consiglio Comunale in merito all’acquisto dell’ex “cinema Scorpion”, vista l’opportunità offerta dal bando regionale per ottenere finanziamenti in scadenza il 30 aprile, vogliamo costruire insieme alla comunità un progetto che non sia solo un intervento infrastrutturale, ma un vero presidio culturale, sociale ed imprenditoriale dedicato al maestro Lino Banfi».
L’acquisizione dello Scorpion aveva destato non poche polemiche, fra chi si era dichiarato a favore e chi contro. La maggioranza, dal canto suo, rivendicava l’importanza strategica dell’opera, che si andava a collocare fra il nuovo Museo Archeologico all’interno dell’edificio «Mazzini» e il Teatro Lembo.
Contraria si era dichiarata l’opposizione (Partito Democratico a M5S), unitamente al Comitato Canosa Bene Comune. I primi, appoggiavano l’idea che «una decisione così gravosa, non si sarebbe dovuta prendere a cuor leggero, soprattutto alla luce di un esborso economico importante di 1.200.000 euro». I secondi, parzialmente sulla stessa linea d’onda, asserivano che si sarebbe potuti procedere all’acquisto solo dopo una valutazione indipendente dell’immobile e una stima puntuale dei costi di ristrutturazione.
Ma questo è ormai il passato, il presente è altrove.