amministrative
Trani al voto, il candidato sindaco Guarriello si presenta: «La città ha bisogno di riaccendere la luce»
Il medico 59enne in corsa con il centrodestra: «Per me è un momento di grande responsabilità, ma anche di profonda emozione»
«Questa città ha bisogno di riaccendere la luce». Questa frase, nel discorso con cui Angelo Guarriello ha aperto ufficialmente la sua candidatura a sindaco di Trani, vale più di mille manifesti elettorali. Un’annotazione che fotografa con precisione chirurgica — non è un caso che Guarriello sia medico, urologo — il senso profondo di un impegno messo, da ieri, ufficialmente al servizio della città.
Il cinquantanovenne tranese guida una coalizione di centrodestra che raggruppa i principali partiti dell’area insieme con alcune liste civiche. Ma la sala conferenze di Palazzo San Giorgio, scelta per la presentazione, si è rivelata del tutto insufficiente. Perché è proprio la figura di Guarriello - il suo profilo di alto spessore umano, professionale e morale - a sembrare capace di attrarre simpatie che vanno ben oltre il recinto tradizionale del centrodestra.
«Oggi per me è un momento di grande responsabilità, ma anche di profonda emozione», ha esordito il candidato, tracciando fin dalle prime parole le coordinate del suo impegno. Una vita trascorsa prendendosi cura delle persone, distribuendo aiuti alimentari, costruendo reti di solidarietà, aprendo un ambulatorio per chi non poteva permettersi cure adeguate. «È proprio lì - ha detto - che ho capito una verità fondamentale: una comunità è forte se non lascia indietro nessuno».
E prima delle grandi opere attenzione alla manutenzione della città. Le strade, i marciapiedi, l’illuminazione pubblica su cui il candidato ha espresso forti doglianze, la pulizia urbana, i quartieri, gli impianti sportivi, la villa comunale, le scuole. «Troppe persone sono in solitudine. Famiglie in difficoltà. Commercianti che ogni giorno lottano per andare avanti. Giovani costretti a cercare altrove le proprie opportunità. Una città come Trani non può rassegnarsi a questo destino».
Nei primi cento giorni di una eventuale amministrazione, Guarriello ha annunciato che si partirà da una ricognizione dello stato del bilancio comunale, della situazione delle società partecipate e dei cantieri e progetti finanziati. «I cittadini hanno diritto alla trasparenza e alla chiarezza. Solo dopo, gli interventi urgenti e immediati nei quartieri».
Quanto al sociale, «non sarà una voce secondaria del bilancio, ma il cuore della nostra politica»: con attenzione particolare agli anziani soli, alle famiglie fragili, a chi attraversa momenti di difficoltà. Una città che torni «orgogliosa di sé stessa, capace di accogliere turisti, di offrire ai giovani un futuro, di garantire alle famiglie la serenità di vivere in una comunità che funziona».
«Io non sono un politico di professione, sono un medico - ha concluso -. Chi fa il medico sa che prima di curare bisogna ascoltare i problemi, le paure, le speranze. Non prometto miracoli, ma impegno quotidiano, serio, onesto».