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Disfida di Barletta, la suggestione: «Settembre interamente dedicato alle celebrazioni»

Adriano Antonucci

Bilancio a 360 gradi su quelle che saranno le iniziative per celebrare il fatto d’armi del 1503 che ha reso famosa la città in Italia ed in Europa.

Un 13 febbraio con vista su settembre 2026. Il giorno del 523° anniversario della Disfida di Barletta è l’occasione per tracciare un bilancio a 360 gradi su quelle che saranno le iniziative per celebrare il fatto d’armi del 1503 che ha reso famosa la città in Italia ed in Europa. Oggi pomeriggio, sul palco del teatro Curci, andrà in scena lo spettacolo «Le sfide di ieri, la Disfida di domani», preludio di ciò che accadrà nei prossimi mesi.

«Abbiamo deciso - ha affermato l’assessore alla Cultura, Oronzo Cilli - di aprire le celebrazioni con questo evento del 13 febbraio. Da qui sarà avviato un percorso che porterà all’ultima Disfida dell’amministrazione Cannito, che vede la novità dell’approvazione ufficiale della terza settimana di settembre come data fissa delle celebrazioni».

L’obiettivo fissato da Cilli per il 2026 è, però, ancora più ampio. «Stiamo lavorando - ha aggiunto l’assessore alla Cultura - affinché la Disfida possa coprire l’intero mese di settembre, con eventi che stiamo già programmando». La richiesta di una maggiore certezza nella programmazione era arrivata nelle scorse settimane da parte delle associazioni di categoria. «Ci stiamo adoperando - ha sottolineato Cilli - proprio per dare i giusti tempi di calendarizzazione degli eventi. Questo non solo per chi partecipa alle celebrazioni come componente attiva o attoriale, ma anche per tutte le strutture che ruotano attorno alla Disfida: parlo delle strutture ricettive, della ristorazione, di tutto l’indotto. L’obiettivo è consentire a tutti di programmare e organizzarsi, anche creando pacchetti dedicati per quel periodo».

A proposito di eventi. L’edizione del 2025 delle celebrazioni fu caratterizzata dallo show delle Frecce Tricolori che aprì la settimana di appuntamenti conclusa poi con il Corteo Storico. Per quest’anno, Cilli ha annunciato il possibile arrivo di un altro grande evento, sempre in attesa del ritorno del certame cavalleresco, assente dal 2022.

«Stiamo cercando di organizzare un grande evento per la prima settimana di settembre. A breve avremo la conferma, sia dal punto di vista economico sia soprattutto sotto il profilo autorizzativo, per capire se potrà essere realizzato. Sarà sicuramente un evento capace di attirare molta attenzione da tutto il territorio pugliese. Siamo fiduciosi e contiamo di poterlo annunciare a giorni».

La valorizzazione della Disfida passa anche dal percorso che porterà alla sospirata nascita della fondazione, il cui iter costitutivo è stato avviato nel febbraio 2024 ed è in attesa di una svolta. «Siamo molto fiduciosi che entro la fine dell’anno si possa finalmente arrivare alla conclusione del percorso: c’è disponibilità da parte della Regione. Questo -ha evidenziato Cilli - rappresenterebbe un ulteriore tassello verso l’autonomia e l’indipendenza dell’organizzazione della Disfida».

Infine, un riferimento alla possibile introduzione della tassa di soggiorno. «Abbiamo affrontato il tema in commissione Bilancio con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, che si sono mostrate favorevoli, ovviamente con un’attenta analisi del regolamento che verrà portato in consiglio comunale. Ci auguriamo che questo regolamento possa essere approvato nel 2026, in modo tale che dal 2027 il settore turismo possa contare su nuovi introiti. L’imposta di soggiorno ha una destinazione vincolata ai servizi turistici: quindi maggiori entrate a servizio della città. È un’imposta già diffusa in tutta Italia e anche Barletta si metterà in linea».

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