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Barletta, due auto rubate e sventrate trovate in un’area protetta

DAVIDE SURIANO

Predoni scatenati in azione nel parco regionale dell’Ofanto. I danni per l’ambiente

BARLETTA - Nuovo ritrovamento di auto rubate e cannibalizzate, l’ennesimo scempio ambientale in un’area particolarmente delicata dal punto di vista faunistico. Il Nucleo di Vigilanza Ambientale di Barletta alcuni giorni fa ha rinvenuto due carcasse d’auto, rubate e smontate, nei pressi del fiume Ofanto, in contrada San Nicola, nelle campagne barlettane.

Ancora una volta ignoti hanno agito deturpando un’area classificata come zona 1 del Parco naturale Regionale del Fiume Ofanto. Non è infatti la prima volta che i ladri scelgono quella zona come punto preferito per portare i veicoli rubati, smontarli e poi abbandonarli.

Circa un mese fa il ritrovamento di altre carcasse d’auto, a poca distanza. Stessa scena a fine novembre dello scorso anno, con ben cinque auto cannibalizzate nei pressi del fiume e di un vigneto. Il Nucleo di Vigilanza Ambientale di Barletta, diretto dal responsabile Pino Cava, ha segnalato la presenza dei veicoli tramite pec a carabinieri, polizia locale, Prefettura e Provincia BAT, affinché vengano rimossi quanto prima, insieme ai vari pezzi smontati e abbandonati.

Come sempre accade in queste circostanze l’olio motore si è sversato nei terreni, in parte coltivati e in parte abitati da animali protetti e in pericolo di estinzione come la lontra, esemplare che abita l’area del fiume Ofanto.

Secondo le stime di un censimento pubblicato lo scorso anno dal Wwf, in Italia ci sarebbero tra gli 800 e i mille esemplari di lontra, anche se mancano dati più precisi. . Il rapporto dell’organizzazione internazionale, infatti, non cita nemmeno la Puglia come zona in cui proliferano lontre. Eppure l’Ofanto ne ospita alcuni esemplari. Un fenomeno criminale di tipo predatorio, quello dei furti d’auto, che inevitabilmente si ripercuote anche sull’ambiente con il rischio di compromettere gli habitat. L’ennesima dimostrazione di quanto bisogna ancora lavorare per mettere la parole fine ad azioni criminali che ha portato la Bat in cima alla classifica delle province italiane per furti d’auto.

Su questo fronte il lavoro delle forze dell’ordine è incessante. Nel recente bilancio di fine anno 2024 della Polizia di Stato, il Questore Bat Alfredo Fabbrocini aveva parlato di percentuali di furti d’auto in diminuzione in tutta la sesta provincia pugliese, dati attestati tra il 30% ed il 40%. Risultato arrivato anche grazie ad una importante operazione che ha visto protagonisti proprio gli agenti della Questura Bat.

Un’altra operazione contro i furti d’auto è stata eseguita dai carabinieri sempre nel 2024. Insomma una battaglia che va avanti da tempo, ma la strada è ancora lunga.

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