Il detective Phil James della polizia criminale del Dorset (che conduce l' indagine) e i suoi collaboratori hanno sentito la madre di Elisa, Filomena, e i fratelli Gildo e Luciano. «Cercano di capire le vicende di Restivo in Italia, in particolare in relazione alla scomparsa di mia sorella» ha detto al termine Gildo Claps, che ha fondato l'associazione Penelope che raccoglie famigliari e amici di persone scomparse.
«Gli investigatori inglesi - ha aggiunto - sono interessati alle telefonate arrivate dopo la puntata di «Chi l'ha visto» su Elisa, con le quali alcune ragazze hanno segnalato che Restivo avrebbe tagliato loro ciocche di capelli sul bus». Gildo Claps non ha voluto rivelare se gli inquirenti britannici abbiano chiesto alla sua famiglia reperti organici per esami del Dna.
«La mia impressione - ha detto Claps - è che la polizia inglese abbia elementi significativi contro Restivo sul caso Barnett, e che stia aspettando i risultati di alcuni esami. La trasferta italiana serve solo a delineare meglio la figura di quest' uomo».
Heather Barnett, 48 anni, era stata uccisa a Bournemouth il 12 novembre del 2002, nel bagno di casa sua, a martellate in testa. L' assassino le aveva poi tagliato i seni. Il corpo era stato scoperto dai figli della donna al ritorno dalla scuola.
In mano Heather teneva una ciocca di capelli non suoi. Era stato questo elemento a portare i sospetti su Danilo Restivo. L'uomo, che oggi ha 32 anni, secondo gli investigatori inglesi aveva il vizio di tagliare ciocche di capelli alle ragazze sugli autobus. Restivo vive a Bournemouth da qualche anno. Non ha un lavoro e convive con una donna di origini italiane di vent' anni più anziana di lui. Abita davanti alla casa della sarta, che era amica della sua convivente.
Restivo era stato più volte in casa di Barnett, per farsi fare delle tende. La sarta era convinta che l'uomo le avesse rubato le chiavi di casa, tanto che aveva chiamato la sua convivente perché gliele restituisse. Prima di morire, Heather aveva confidato ad una amica che Restivo la spaventava.
I detectives britannici avevano fatto accertamenti su di lui presso le autorità italiane ed avevano scoperto il suo coinvolgimento nella scomparsa di Elisa Claps. Il 12 settembre del 1993, Restivo (che all'epoca aveva 21 anni e studiava Legge) era stato l'ultima persona a dire di aver visto la ragazza, in una chiesa di Potenza. Il suo racconto non aveva convinto gli inquirenti, che lo avevano arrestato. Molti nel capoluogo lucano avevano detto che lo studente aveva il vizio di tagliare ciocche di capelli alle ragazze.
Alla fine però il giovane era stato condannato soltanto per falsa testimonianza, a due anni e otto mesi.
L'inchiesta per omicidio era stata riaperta nel '99 e subito spostata a Salerno perché il pm era stato indagato per altri fatti (e poi prosciolto). La tesi era che Restivo avesse violentato la ragazza insieme ad altri, l'avesse uccisa e avesse poi fatto sparire il cadavere. Ma anche la nuova inchiesta non aveva portato a nulla.
La polizia inglese nel giugno di quest'anno ha arrestato Restivo per l'omicidio Barnett. L'uomo è stato rilasciato su cauzione, ma il primo dicembre prossimo dovrà presentarsi alla polizia per l' equivalente britannico dell' udienza preliminare.
Gli investigatori del Dorset in questi giorni sono in Italia per la terza volta per questa indagine. Dai colleghi della Dia di Salerno, che hanno in mano il fascicolo, hanno raccolto tutte le informazioni su Restivo a disposizione degli inquirenti italiani. La procura salernitana ha smentito però di aver disposto nuovi accertamenti sul caso.














