Giovedì 17 Gennaio 2019 | 23:00

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Vigilia di S. Lucia con falò e frittelle per tutti i bimbi

di PALMINA NARDELLI
PUTIGNANO - La città stasera si accende e diventa protagonista de «La notte dei falò di Santa Lucia». Diciotto sono le postazioni allestite nei luoghi più caratteristici da associazioni, parrocchie e da una confraternita, insieme per rinnovare una lunga e radicata tradizione che puntualmente ogni anno si ripete alla vigilia di Santa Lucia
Vigilia di S. Lucia con falò e frittelle per tutti i bimbi
di PALMINA NARDELLI

PUTIGNANO - La città stasera si accende e diventa protagonista de «La notte dei falò di Santa Lucia». Diciotto sono le postazioni allestite nei luoghi più caratteristici da associazioni, parrocchie e da una confraternita, insieme per rinnovare una lunga e radicata tradizione che puntualmente ogni anno si ripete alla vigilia di Santa Lucia. Un appuntamento molto sentito che si lega fortemente al culto della Santa siracusana, molto sentito a Putignano.
«Lo testimoniano - ricorda l’assessore alla Cultura, Emanuela Elba, che vanta un dottorato di ricerca in Storia dell’arte - le sue diverse immagini sacre, sparse nelle chiese cittadine, tra le quali una suggestiva e preziosa tela dipinta nel ‘700 dal pittore castellanese Vincenzo Fato, custodita nella chiesetta dei Santi Medici; i toponimi attestati sul territorio; la statua conservata nel Convento delle Carmelitane, di recente, parzialmente restaurata e riconsegnata al culto, che rappresenta una delle testimonianze più belle dell’architettura sacra a Putignano».

Per la Elba, questa usanza popolare, dalla vitalità tutta nuova, punta, in questa edizione, a «rafforzare la centralità del fuoco quale elemento purificatore e nello stesso tempo, a rivalutarlo come fattore di aggregazione, d’incontro e di condivisione». Si punta a un marcato ritorno alla festa della tradizione, così come la raccontano i nostri nonni. La manifestazione si aprirà alle 18,45 con la benedizione, da parte dell’a rc i p re t e, don Angelo Sabatelli, e contemporanea accensione dei falò, collocati nelle tre piazze principali: piazza Moro, dove ci sarà da scalare anche un’appetibile palo della cuccagna, piazza Plebiscito, piazza Santa Maria la Greca. Alle 19,30 accensione di tutti gli altri fuochi. Alle numerose associazioni il compito di animare i luoghi dove bruciano le fanove. Novità dell’edizione 2014, la distribuzione gratuita di frittelle a tutti i bambini. Per far loro riscoprire, come vuole la Elba, «il valore imprescindibile della tradizione come fondamento storico della cultura del nostro paese».

E per facilitare questa riscoperta, sarà anche una serata che segna il trionfo dei sapori e dei profumi di una tradizione popolare fatta di caldarroste, vin brulè, polpette fritte, tisane, baccalà fritto, pettole, bruschette eccetera. Fa però meditare il parere su questa festa di uno storico delle tradizioni locali del calibro di Pietro Sisto: «Non c’è dubbio che gli aspetti magico-religiosi della festa siano stati in gran parte sostituiti da quelli spettacolari e consumistici».

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