La denuncia
Bitonto, troppe scale all’ufficio anagrafe ma nessun ascensore: così due mamme non hanno potuto partecipare alla «promessa» dei figli
Il palazzo storico di piazza Marconi off limits per chi ha disabilità motorie
Doveva essere un giorno di festa, un momento di gioia da condividere con i propri figli, pronti a convolare presto a nozze.
Ma le promesse di matrimonio, celebrate nei giorni scorsi nell’ufficio di stato civile del comune di Bitonto, si sono trasformate in un’esperienza umiliante per due mamme, originarie della frazione di Palombaio.
Entrambe, affette da malattie che impediscono loro di camminare, hanno dovuto prendere atto di non poter avere accesso agli ambienti al primo piano, in cui si svolge il rito formale, a causa della presenza di barriere architettoniche.
Il palazzo storico di piazza Marconi, da decenni sede dei servizi demografici comunali, non dispone infatti di ascensori, elevatori o rampe, ma solo di una grande scalinata, off limits per chi ha disabilità motorie.
Una delusione per una delle due mamme, che ha rinunciato alla partecipazione, accontentandosi di festeggiare con la coppia solo a fine celebrazione. Una sfida, invece, per l’altra che, insieme alla sua famiglia, ha sollecitato i dipendenti comunali a trovare una soluzione alternativa. E grazie alla disponibilità e sensibilità dei funzionari e della responsabile di servizio, le promesse di matrimonio si sono svolte al piano terra dell’edificio, nella sala d’attesa.
«Non dovrebbe essere necessario chiedere una cortesia per ottenere un diritto. L’accessibilità non è un favore. È rispetto. È civiltà», ha tuonato il consigliere comunale di opposizione, Arcangelo Putignano, che ha acceso i riflettori sull’accaduto. «Posso dire che vivo in un Comune che oggi non mi rappresenta» ha sottolineato l’esponente del movimento politico Bitonto Cambia, già critico per l’impossibilità di garantire tali servizi nelle frazioni.
«È difficile accettare che nel 2026 accadano ancora situazioni del genere - ha concluso -, mi auguro un cambiamento concreto». Che pure, secondo l’assessore Cosimo Bonasia, sarebbe già in atto. «Quest’amministrazione è in procinto di avviare gli interventi di miglioramento sismico dell’immobile che ospita i servizi demografici, comprensivi anche delle opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche» ha reso noto l’assessore che da appena un mese detiene la delega.
Lavori non più rinviabili per cui «a breve» si procederà allo spostamento del servizio in un altro immobile. «In questi giorni stiamo valutando la soluzione più funzionale e meno impattante possibile, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per cittadini e operatori» ha affermato, rimarcando però come l’amministrazione abbia sempre «garantito apertura, flessibilità e soluzioni praticabili, senza mai chiudere le porte a chi si trovava in difficoltà».