dalla città

Bari, la spiaggia di Torre Quetta sembra ancora un cantiere. I dubbi del gestore: «Zero certezze»

L’amministrazione comunale è ottimista: l’obiettivo è riaprire già per la prossima stagione. Una prospettiva che però non convince del tutto chi quella spiaggia dovrebbe rimetterla in piedi

Niente chioschi, niente bagni. Il prato non si intravede ancora. Restano spazi spogli, interrotti da qualche alberello che fatica a crescere. Oggi Torre Quetta si presenta così: un’area ancora segnata dai lavori e lontana dall’immagine della spiaggia attrezzata che, fino a due anni fa, richiamava migliaia di persone sul lungomare. Eppure, l’amministrazione comunale è ottimista: l’obiettivo è riaprire già per la prossima stagione. Una prospettiva che però non convince del tutto chi quella spiaggia dovrebbe rimetterla in piedi.

«Al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale», spiega Cristian Calabrese, gestore dell’area. «Ho appreso con entusiasmo le dichiarazioni del Comune, ma non ho ricevuto nulla di scritto. Per questo ho inviato una pec chiedendo tempi certi: per rimettere in moto tutta la macchina servono almeno novanta giorni». Un tempo tecnico necessario per ricostruire da zero un sistema complesso: «Devo assumere circa 15 bagnini, individuare almeno cinque aziende per le subconcessioni dei chioschi, avviare contratti che poi devono passare ciascuno da una determina dirigenziale. Oltre a tutte le pratiche fideiussorie. Non solo: bisogna organizzare la gestione del parcheggio interno, tre campi da beach volley, la programmazione degli eventi e la comunicazione. E poi ci sono le pulizie, la manutenzione del verde e la sicurezza. Senza parlare della mancanza ad oggi del parcheggio esterno che fino ad oggi è stato indispensabile».

Il nodo è tutto qui: la mancanza di certezze. La concessione, infatti, è attualmente sospesa fino al termine dei lavori e, senza una data chiara, programmare diventa impossibile. «Io ho gli ultimi sei mesi di concessione da sfruttare – aggiunge – ma devo essere messo nelle condizioni di farlo». Nel frattempo, anche il volto di Torre Quetta è destinato a cambiare. Dagli otto chioschi originari si passerà a cinque strutture più grandi. E poi c’è un’altra questione: « Bari in posti come Torre Quetta il lavoro resta costante da maggio sino a fine giugno. Poi c’è un calo soprattutto nel fine settimana quando molti baresi vanno via. Ecco perché bisogna farsi trovare pronti per riuscire a offrire un buon servizio e per ammortizzare le spese».

La storia recente della spiaggia racconta bene il potenziale dell’area. La concessione era stata firmata nel maggio 2022 e l’avvio fu rapidissimo: «Aprimmo in quindici giorni, fu un miracolo». Poi due stagioni intense, con eventi e aperture anche fuori stagione, come quelle del 24 e 30 dicembre 2023, tra musica dal vivo e grande partecipazione. Un modo per decongestionare il centro e offrire alternative sul lungomare sud. Oggi, però, tutto resta sospeso. Tra cantieri e assenza di comunicazioni ufficiali, il rischio è quello di arrivare ancora una volta impreparati all’estate. «Resto in attesa di notizie – conclude – ma senza tempi certi diventa tutto molto difficile». [ro. vol.]

Privacy Policy Cookie Policy