il caso

Bari, controlli a tappeto dopo Crans-Montana: a Mungivacca chiusa la discoteca Nova Club per troppi ingressi

Al suo interno è stata accertata la presenza di oltre 500 persone anziché le 200 consentite

Ad una discoteca di Bari, il Nova Club Culture del quartiere Mungivacca, è stata revoca l’autorizzazione, con conseguente chiusura, perché al suo interno è stata accertata la presenza di oltre 500 persone anziché le 200 consentite. È l’esito dei controlli della Polizia di Stato nei locali di pubblico spettacolo, disposte a seguito di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in attuazione delle direttive del Ministero dell’Interno dopo la tragedia di Crans Montana.

L’attività, svolta nella notte tra il 21 e il 22 febbraio, è stata condotta da personale della divisione di polizia amministrativa della questura di Bari, agenti del nucleo annonario della polizia locale di Bari e personale dell’ispettorato del lavoro. Il controllo ha riguardato sia gli aspetti connessi alla sicurezza dei luoghi, sia il rispetto della normativa amministrativa vigente. Nel corso degli accertamenti è emerso che, nonostante il locale - la discoteca Nova nel quartiere Mungivacca - fosse regolarmente autorizzato ad esercitare l’attività con capienza massima di 200 persone, al momento dell’accesso degli operatori risultavano presenti oltre 517 clienti. Ulteriori irregolarità hanno interessato il piano di evacuazione. In particolare, è stata rilevata l’apertura, in prossimità della console del dj, di un varco che conduce a un cortile pertinenziale, realizzato in assenza di autorizzazione. È stata inoltre riscontrata la presenza di una tensostruttura collocata tra l’ingresso del locale e il varco di accesso, anch’essa non prevista nell’autorizzazione rilasciata dal Comune. Alla luce delle violazioni accertate e «considerato il concreto pericolo per la pubblica incolumità» si legge in una nota, il Comune ha disposta la «revoca del titolo autorizzatorio» della discoteca.

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