politica
Bari, il bilancio di previsione «spacca» il Consiglio Comunale
Scintille in Aula. La maggioranza rimarca la sostenibilità, il centrodestra: «Manca un vero indirizzo»
«Un bilancio di responsabilità». «No, mancano anima e indirizzo politico». Il Bilancio di previsione 2026-28 «spacca» il Consiglio Comunale alimentando il dibattito in Aula. «Presentiamo un programma nel rispetto rigoroso dei vincoli di finanza pubblica», è la riflessione dell’assessore al bilancio, Diego De Marzo. «Malgrado l’aumento generalizzato dei costi, abbiamo scongiurato una maggiorazione della pressione fiscale, costruito per garantire servizi, investimenti, conti in equilibrio, attenzione ai più fragili. La vera sfida sarà rendere il più efficiente possibile la spesa, a partire dalla revisione dei mutui comunali. Non arretreremo sulla lotta all’evasione fiscale, miglioreremo la capacità di riscossione, perseguiremo una finanza comunale moderna e sostenibile come dimostrano la riduzione di gran parte delle sanzioni previste dai regolamenti tributari, l’incentivazione dell’adempimento spontaneo e l’apertura verso i cittadini attraverso meccanismi di rateizzazione più accessibili».
La politica tariffaria sui principali cespiti di entrata del Bilancio 2026/28, con particolare riferimento all’Imu e alla Tari, conferma le manovre fiscali dei precedenti esercizi. Sull’Imu sono confermate le aliquote e detrazioni approvate per il 2025 senza alcun incremento: il gettito è stimato in circa 91 milioni. 75 milioni, invece, sono stimati dalla Tari, 37 dall’Addizionale comunale all’Irpef, mentre sul
Canone Unico Patrimoniale si è provveduto alla sola rivalutazione del canone: la giunta comunale ha ritenuto di congelare per il 2026 il secondo scatto di aumento tariffario. 4,6 milioni annui dovrebbero arrivare dall’imposta di soggiorno.
«Manca l’anima» «È un bilancio freddo, lontano dalle esigenze dei baresi», è la riflessione di Fabio Romito, coordinatore delle opposizioni. «Manca un indirizzo, la pressione tariffaria di Imu e Tari resta tra le più alte d’Italia. Manca una visione d’insieme sulla sicurezza, la città non è adeguatamente curata su decoro e pulizia. Attendiamo, pertanto, un programma più concreto e a misura di cittadino». La discussione sul bilancio si è protratta fino alla tarda serata di ieri. I lavori, pertanto, si aggiorneranno ad oggi con l’analisi degli emendamenti».
Piano triennale delle opere pubbliche Il Consiglio comunale ha approvato anche il Piano triennale delle Opere pubbliche 2026-28. Il programma comprende 512 interventi di cui 220 (48%) prevedono almeno una spesa nel primo anno, e i restanti 292 (52%) nel secondo e terzo anno. Le risorse necessarie ammontano a 816.579.338,30 euro: 395.138.835 euro per il 2026, 319.086.892,65 per il 2027 (39%) e 102.353.610,65 euro per il 2028. L’attuale piano non vede più la presenza delle opere del Pnrr (in fase di realizzazione) e ha previsto invece l’inserimento di importi dedicati alle manutenzioni. Tra i nuovi interventi, importante è il miglioramento dell’accessibilità alla Fiera del Levante, che prevede la realizzazione (con un esborso di 18 milioni) dell’area a parcheggio nei pressi della stazione Lamasinata. «Tutti gli interventi hanno una forte impronta ecologica e sostenibile», spiega l’assessore Scaramuzzi. Per quanto riguarda le opere sul mare, spicca il dragaggio del porto di Torre a Mare, mentre in tema di housing sociale sarà incrementata l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale. Grazie anche al finanziamento del bando «Sport e Salute», si procederà con la ristrutturazione di contentiori quali le piscine comunali, il Palabalestrazzi, lo stadio Delle Vittoria. Fondamental, infine, la manutenzione del patrimonio arboreo, nonché di scuole, mercati, giardini.
Ai lavori del consiglio ha presenziato una delegazione dell’ex Cassa Prestanza: il Consiglio Comunale si è impegnato a redigere entro i prossimi 30 giorni un ordine del giorno che possa affrontare in maniera esaustiva la situazione degli ex dipendenti comunali.