L'incontro

Canfora a Bari: «Il fascismo non è solo storia, CasaPound ne è prova». E Leccese annuncia: «Piazza V. Emanuele III sarà intitolata a Pertini»

Prima della lectio di Canfora, sono intervenuti il presidente provinciale dell’Anpi di Bari Nicola Colaianni, il sindaco di Bari Vito Leccese e l’ex europarlamentare Eleonora Forenza

«Delimitare l’esperienza del fascismo a un momento della storia d’Italia, è un modo per svuotare il problema». È un passaggio della lectio magistralis tenuta oggi nell’aula consiliare del Comune di Bari dal professor Luciano Canfora, durante l’iniziativa dell’Anpi 'Bari antifascista per Costituzionè. Nel suo intervento dal titolo 'Aggiornare le nostre categoriè, Canfora ha evidenziato che «ci sono due idee di fascismo, una molto limitata ad un determinato periodo della nostra storia nazionale, l’altra invece è una categoria più ampia che continua a riproporsi in forme sempre nuove, sempre più pericolose, insidiose e ingannevoli, rivestite di patina democratica».

Ha poi spiegato che «la parola (fascismo, ndr) ha due significati, uno legato alla vicenda italiana, l’altro ad un nucleo molto più forte, che si potrebbe sintetizzare in due parole che denotano il fenomeno fascista, cioè razzismo e suprematismo bianco. Il vero problema è questo, - secondo Canfora - che può declinarsi in forme diverse e indurre nuove leve giovanili a schierarsi, in nome di queste tenaci maniere di concepire o respingere la convivenza umana».

Prima della lectio di Canfora, sono intervenuti il presidente provinciale dell’Anpi di Bari Nicola Colaianni, il sindaco di Bari Vito Leccese e l’ex europarlamentare Eleonora Forenza, tra le parti civili costituite nel processo sull'aggressione squadrista del settembre 2018 da parte di militanti di CasaPound, per la quale nei giorni scorsi una sentenza di primo grado ha condannato 12 persone per violazione della legge Scelba che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. Il caso giudiziario è stato al centro del dibattito che ha animato la seconda parte dell’iniziativa, intitolata 'L'antifascismo oggì.

Il sindaco Leccese, nel suo saluto introduttivo, ha inoltre annunciato che proporrà «al Consiglio comunale il cambio di denominazione della rotonda davanti all’ingresso monumentale della Fiera del Levante, oggi dedicata a Vittorio Emanuele III, a Sandro Pertini».

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