ambiente e territorio

Pini malati, in meno di 15 anni abbattuti mille esemplari: è scontro a Monopoli

ruben rotundo

Manisporche-Sinistra Italiana e Pd attaccano il Comune: «Adesso chiediamo di valutare interventi alternativi e operazioni mirate di messa in sicurezza»

La mattanza dei pini marittimi. Sembra il titolo di un film horror (per qualcuno può esserlo), ma è il forte sospetto che hanno molti cittadini, e non solo, per quanto sta per accadere a Monopoli. Da qualche settimana è in corso il taglio di alcuni alberi, soprattutto pini, ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. Dopo anni di onorato servizio, saranno abbattuti del tutto o sostituiti con alcuni esemplari molto giovani.

Il Comune di Monopoli ha incaricato gli agronomi di Arbor Studio di Trani, che hanno redatto la “Relazione Tecnica di Valutazione Fitostatica”, datata 20 settembre 2025. Sono stati controllati 1.064 alberi, in città, vicino alle scuole anche delle contrade, lungo alcune vie e in zona Ina Casa. Quelli da abbattere sono 147, quelli a rischio elevato di cedimento sono 46, quelli che hanno un rischio moderato sono 617, quelli che hanno un rischio basso sono 253, uno solo, in via Vittorio Veneto, ha bisogno solo di “un tutore per contrastare lo sviluppo inclinato”.

Le operazioni non sono passate inosservate. Si è scatenato un tamtam che è culminato, come al solito, in un botta e risposta sui social. Tra i primi a criticare l’operato figura il prof. Stefano Carbonara, con foto, nomi e cognomi.

Alle accuse del web, l’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia ha risposto con un post che mostra gli alberi tagliati, cavi all’interno perché malati. «Abbiamo sostituito gli esemplari malati con alberi giovani e sani – spiega Iaia – Le aiuole sono state ripulite, ampliate e arricchite con essenze mediterranee che migliorano l’estetica e la biodiversità locale. Oggi i cittadini possono passeggiare sotto alberi che non rappresentano più una minaccia, ma una garanzia di ombra e bellezza per il futuro. Abbattere un albero malato è un atto di responsabilità. Piantarne uno nuovo è un atto di speranza. Stiamo trasformando un rischio in un’opportunità di rinnovo per il patrimonio arboreo di Monopoli».

La risposta di Carbonara è stata perentoria: ha subito pubblicato foto di alberi tagliati ma sani.

«I nuovi alberi impiegheranno decenni prima di offrire gli stessi benefici in termini di ombra, assorbimento di CO2 e qualità visiva – spiegano i consiglieri comunali di Manisporche-Sinistra Italiana – In meno di 15 anni sono stati abbattuti oltre mille esemplari, indicando solo quelli di grandi dimensioni. Il ripopolamento di cui loro parlano non riesce a coprire neanche il 10% degli abbattimenti. Ancora una volta – concludono Papio e Mastronardi – chiediamo di valutare interventi alternativi, come operazioni mirate di messa in sicurezza o manutenzione selettiva per conciliare la tutela della sicurezza pubblica con la conservazione del patrimonio arboreo».

Preoccupa la lunga scia di cerchi di vernice verde sugli alberi in via Vittorio Veneto, in via Trieste e in via Oberdan. Si tratta di strade nevralgiche della città. Pini già abbattuti in via Montale e via Gobetti.

«Tagliare tutti questi alberi nello stesso momento potrebbe creare un notevole problema ambientale e sanitario alla città – puntualizza il Circolo Lagambiente di Monopoli – L’inquinamento atmosferico e la temperatura potrebbero aumentare esponenzialmente in brevissimo tempo, la città diventerebbe una grande isola di calore, con estati più calde e più malattie. I primi sintomi sarebbero già evidenti con l’imminente cambio di stagione. Invece di sostituirli, non sarebbe più opportuno redigere un piano di rinaturalizzazione urbana e un cronoprogramma, come previsto dalle nuove direttive nazionali ed europee? Magari, rispondere al nostro questionario sulla situazione degli alberi in città, inviato anche quest’anno, potrebbe essere un aiuto concreto per monitorarne lo stato, comprenderne le necessità e decidere, insieme, le azioni da intraprendere per salvarli».

«I cittadini non possono essere trattati come semplici spettatori o tifosi – rimprovera Michele Suma, segretario del Partito Democratico di Monopoli – Un pino adulto può assorbire tra i 10 e i 30 kg di CO2 l’anno, contribuendo allo stoccaggio del carbonio e alla mitigazione climatica. D’estate, l’asfalto esposto al sole raggiunge temperature comprese tra 55 e 65 gradi; il cemento registra valori tra 45 e 55 gradi. Un prato irrigato scende a 25 e 30 gradi, mentre un’area sotto gli alberi si mantiene tra 22 e 28 gradi. La piantumazione programmata di alberi consente una riduzione della temperatura dell’aria compresa tra meno 1 e meno 5 gradi e una diminuzione tra il 15 e il 30% dei consumi di aria condizionata. Quei pini, spesso trascurati negli anni, avrebbero meritato cura, manutenzione ordinaria e prevenzione. Invece si assiste alla scelta più rapida e irreversibile: abbattere».

Cittadini e partiti attendono un confronto con l’amministrazione.

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