L'inchiesta
«Ricette false per sballarsi con le pillole», perquisizioni a Bari: nei guai tre 25enni
Acquistavano ossicodone e benzodiazepine ma un farmacista li ha scoperti. D'Ambrosio Lettieri: «È un'emergenza, c'è una rete nazionale organizzata»
Di certo c’è che tre 25enni per settimane hanno girato le farmacie baresi cercando di acquistare un potente antidolorifico utilizzando ricette falsificate. Ma ora bisogna capire che cosa intendevano farsene, se come pare fosse solo un modo per sballarsi oppure se il farmaco era destinato al mercato nero. Ed è per questo che lunedì la Procura di Bari ha delegato ai carabinieri dei Nas perquisizioni nelle abitazioni di tre persone, quelle individuate nel tentativo di comprare l’Oxycontin: sono stati scoperti perché hanno fatto un errore.
L’inchiesta di cui è titolare la pm Silvia Curione è partita da una segnalazione dell’Ordine dei farmacisti di Bari-Bat, che con una circolare aveva avvertito i colleghi dell’esistenza di ricette a firma di uno psichiatra (vero), apparentemente rilasciate da un centro diurno del quartiere Libertà specializzato nel trattamento delle psicosi. Solo che, come nel caso della famosa laurea falsa della moglie dell’ex consigliere regionale Filippo Caracciolo, qualcosa non quadrava: in alcuni casi il dosaggio indicato per il farmaco era incongruo...