al termine della gara contro il Sudtirol
Bari, gli ultras contro tutti: «Chi non è adatto alla piazza può andare a quel paese. De Laurentiis dov'è?» VIDEO
I tifosi biancorossi sfogano tutta la loro rabbia dopo l'ennesima sconfitta interna: contestato l'operato della società, con il presidente accusato di essere assente e di aver sbagliato la campagna acquisti. «Siamo stanchi, se dobbiamo andare in C facciamolo con dignità»
La sconfitta casalinga del Bari contro il Südtirol (1-2) di domenica 15 febbraio ha scatenato una dura contestazione da parte degli ultras biancorossi, culminata in un acceso confronto all'esterno dello stadio San Nicola con l'allenatore Moreno Longo e il direttore sportivo Valerio Di Cesare. Le parole dei tifosi, cariche di frustrazione e delusione, hanno messo in luce un malcontento profondo nei confronti della gestione societaria e dei risultati sportivi, come emerge da un video postato sui social da PianetaBari.
La contestazione alla presidenza De Laurentiis - Il fulcro della protesta si è concentrato sulla figura del presidente Luigi De Laurentiis, accusato di assenza e di scarsa vicinanza alla squadra e ai tifosi. Un ultras ha dichiarato senza mezzi termini: «Chi non è adatto alla piazza può andare a quel paese, perché i soldi arrivano. Noi facciamo i chilometri per andarte in trasferta e meritiamo rispetto, che non c’è».
La critica più veemente riguarda l’assenza del presidente. «Il presidente doveva metterci la faccia, ammettere di aver sbagliato la campagna acquisti e dire che dovevamo stringerci intorno alla squadra per salvarci, e invece ha mandato voi avanti. La faccia dov’è?»
La dignità dei tifosi e la stanchezza per i risultati negativi - Gli ultras hanno espresso con forza la loro stanchezza per una situazione che si trascina da tempo. La squadra, attualmente in zona retrocessione, non riesce a risollevarsi e questo ha logorato la pazienza dei sostenitori. «Se dobbiamo andare in C dobbiamo farlo con dignità perché facciamo vomitare. Piuttosto fate giocare i ragazzi della Primavera. Siamo anche fortunati, visto che le altre squadre perdono, ma ai nostri giocatori mancano gli attributi. Siamo stanchi. Stanchi!».